L’ex sindaco di Agrigento Francesco Miccichè è indagato dalla Procura della Repubblica per le ipotesi di corruzione e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Al centro dell’indagine ci sono alcuni affidamenti diretti disposti durante il periodo della sua amministrazione, con particolare attenzione agli interventi per l’installazione delle luminarie natalizie e ai lavori relativi al parcheggio pluripiano.
L’attività investigativa punta a ricostruire le procedure seguite per l’assegnazione degli incarichi e a verificare eventuali irregolarità nella gestione degli appalti e dei rapporti con le imprese coinvolte.
Perquisizioni per l’ex assessore e due imprenditori
Nei giorni scorsi i magistrati hanno disposto una serie di perquisizioni che hanno interessato quattro persone: oltre all’ex primo cittadino, anche l’ex assessore comunale al Bilancio Patrizia Lisci e due imprenditori.
Si tratta di Salvatore Alaimo, di Porto Empedocle, titolare di un’azienda specializzata in impianti tecnologici, e Antonio Plescia, proprietario di un’impresa edile con sede a Villafrati.
Nel corso delle operazioni investigative sono stati sequestrati i telefoni cellulari degli interessati, che saranno sottoposti agli accertamenti ritenuti utili dagli inquirenti per verificare eventuali comunicazioni e ricostruire i rapporti tra i soggetti coinvolti.
L’indagine partita da un esposto: gli episodi contestati
L’inchiesta, coordinata dalla pm Elettra Consoli, sarebbe partita da un esposto. Gli episodi oggetto degli accertamenti risalirebbero al periodo compreso tra dicembre 2024 e febbraio 2026.
Miccichè ha guidato il Comune di Agrigento dall’ottobre 2020 al giugno 2026, alla guida di una coalizione di centrodestra. Durante il suo mandato, nel 2025, la città è stata protagonista dell’esperienza di Capitale italiana della Cultura, un percorso accompagnato da polemiche, difficoltà organizzative e critiche, anche in relazione alla gestione delle risorse.
La replica di Miccichè: “Sono sereno”
L’ex sindaco ha commentato la notizia dell’indagine attraverso una dichiarazione rilasciata a LaPresse, manifestando fiducia nell’operato della magistratura e respingendo ogni addebito.
“Sono sereno perché so di non aver mai commesso illeciti penali in vita mia”, ha dichiarato Miccichè. E ha aggiunto: “Gli inquirenti stanno effettuando delle legittime attività esplorative su una vicenda di cui non conosco i dettagli”.
L’ex primo cittadino ha quindi manifestato la propria disponibilità a collaborare con gli investigatori: “Non appena sarò messo nelle condizioni di conoscere più dettagliatamente le ipotesi per cui si procede, non esiterò un solo istante ad offrire il mio contributo conoscitivo alle indagini. Confido che ciò accadrà nel più breve tempo possibile”.
L’inchiesta è nella fase delle indagini preliminari. La posizione delle persone coinvolte dovrà essere valutata nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

