Ponte sullo Stretto, Salvini fissa il prossimo obiettivo: “Arrivare al vaglio della Corte dei Conti entro il 2026”

Il ministro delle Infrastrutture indica la nuova scadenza per l’iter del collegamento tra Sicilia e Calabria. Il governo punta a portare il progetto al vaglio della magistratura contabile entro la fine dell’anno

Il progetto del Ponte sullo Stretto resta al centro dell’agenda del governo, che punta a imprimere una nuova accelerazione all’iter amministrativo dell’opera. Il prossimo passaggio potrebbe arrivare entro la fine del 2026, con la trasmissione degli atti alla Corte dei Conti per le verifiche di competenza.

A indicare la tempistica è stato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenuto venerdì 30 ottobre durante una conferenza stampa al ministero. «L’obiettivo è arrivare al vaglio della Corte dei Conti entro l’anno», ha dichiarato, delineando il traguardo che l’esecutivo intende raggiungere nelle prossime settimane.

Ponte sullo Stretto, il governo punta a chiudere un nuovo passaggio

Le parole del ministro confermano la volontà dell’esecutivo di proseguire il percorso istituzionale necessario alla realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. Il riferimento alla Corte dei Conti rappresenta il prossimo obiettivo temporale indicato dal governo, che punta a sottoporre il progetto alle verifiche della magistratura contabile entro il 31 dicembre.

Si tratta di un passaggio importante nell’iter dell’infrastruttura, destinato a inserirsi nel quadro dei controlli previsti prima di poter procedere con le successive fasi operative.

Salvini conferma la scadenza entro dicembre

La dichiarazione di Salvini arriva in una fase ancora delicata per il progetto, dopo le questioni amministrative e procedurali che hanno accompagnato il percorso del Ponte. Il ministro non ha indicato ulteriori dettagli sulle tempistiche successive, ma ha ribadito l’intenzione di raggiungere il nuovo obiettivo entro la fine dell’anno.

Il 2026 diventa quindi una scadenza centrale per il futuro dell’opera, con il governo intenzionato a portare il dossier davanti alla Corte dei Conti e a proseguire il percorso necessario per il collegamento tra le due sponde dello Stretto.