Aumentano le misure di protezione per Ismaele La Vardera, deputato all’Assemblea regionale siciliana e leader del movimento Controcorrente. Il comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica ha infatti disposto il rafforzamento della scorta e l’innalzamento del livello di tutela nei confronti dell’esponente politico palermitano.
La decisione arriva in un momento particolarmente delicato, dopo le iniziative pubbliche e le denunce di La Vardera su alcune vicende che hanno acceso il dibattito in Sicilia: dal caso Mondello alle presunte infiltrazioni mafiose nelle imprese impegnate nei servizi di pulizia degli ospedali palermitani.
È stato lo stesso deputato a rendere nota la notizia attraverso i propri canali social, raccontando di aver ricevuto la comunicazione ufficiale relativa alle nuove disposizioni di sicurezza.
La Vardera racconta il rafforzamento della scorta: “La protezione aumenta”
Nel suo messaggio, La Vardera ha spiegato che a informarlo è stato il dirigente del reparto scorte, comunicandogli l’innalzamento del livello di protezione e l’introduzione di ulteriori misure di sicurezza, su disposizione dell’Ufficio centrale per la sicurezza.
“Vi ho sempre raccontato in assoluta trasparenza ogni aspetto della mia vita pubblica, e quelle notizie che la riguardano, purtroppo vi racconterò anche questa”, ha esordito il deputato.
L’esponente di Controcorrente ha poi raccontato di aver sperato in una comunicazione di segno opposto, che potesse annunciare la fine delle misure di tutela. “Avrei tanto voluto raccontarvi che quella chiamata fosse stata fatta per comunicare la cessazione della scorta, magari perché non c’era più alcun pericolo. Purtroppo è stato il contrario: non cessa, ma aumenta”, ha dichiarato.
Le denunce sul caso Mondello e sull’ospedale Cervello
La Vardera ha collegato il nuovo provvedimento alle battaglie politiche e alle iniziative di denuncia portate avanti nell’ultimo anno. Nel suo intervento ha fatto riferimento agli interessi che, a suo giudizio, sarebbero stati toccati dalle sue attività di inchiesta e alle vicende finite al centro dell’attenzione pubblica.
“Un anno fa prendevo questo fardello della scorta dopo la vicenda Mondello, adesso, dopo un anno, la vicenda dell’ospedale Cervello, arriva l’innalzamento del livello”, ha affermato.
Il deputato ha inoltre citato la famiglia mafiosa dei Genova e altri nomi della criminalità organizzata palermitana, sostenendo che le sue iniziative avrebbero inciso su interessi riconducibili a questi ambienti. Si tratta di affermazioni contenute nel suo intervento pubblico, che vanno ricondotte alle sue dichiarazioni.
Nonostante il peso delle restrizioni e le difficoltà legate alla protezione personale, La Vardera ha assicurato di non voler interrompere il proprio impegno politico: “Sono consapevole di aver scoperto dei coperchi che per molti anni sono stati tenuti chiusi, di aver messo mano a matasse che non sono mai state sciolte e di stare intaccando interessi pericolosi”.
Poi la conclusione, rivolta a chi ritiene possa essere contrario alla sua attività : “Non mi fate paura”.
La solidarietà del mondo politico
Dopo la diffusione della notizia sono arrivati i primi messaggi di vicinanza da parte di rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico.
Tra questi quello di Mimmo Turano, assessore regionale all’Istruzione, che ha espresso amarezza per il rafforzamento delle misure di sicurezza e per le limitazioni che ne conseguono nella vita quotidiana del deputato.
“Mi amareggia profondamente sapere che un esponente politico, impegnato quotidianamente per il riscatto della propria terra, debba vivere sotto costante pressione, subendo pesanti limitazioni alla propria libertà personale per il semplice fatto di svolgere il proprio mandato”, ha dichiarato Turano.
L’assessore ha quindi rivolto a La Vardera la propria “piena solidarietà e sincera vicinanza”, auspicando che possa continuare a svolgere il suo lavoro istituzionale con determinazione e serenità .
Un messaggio di sostegno è arrivato anche da Alessandro Onorato, segretario nazionale di Progetto Civico Italia, che ha invitato l’intero mondo politico a fare quadrato attorno al deputato siciliano.
“Non si può lasciare solo un amministratore come Ismaele, che deve sentire al proprio fianco la presenza di tutte le istituzioni, a prescindere dal colore politico che le rappresentano”, ha affermato Onorato.
Il segretario ha definito le iniziative di La Vardera battaglie di legalità e trasparenza che riguardano l’intera collettività , assicurando il sostegno della propria comunità politica. Il rafforzamento della scorta riporta così al centro dell’attenzione il tema della sicurezza di chi denuncia presunti interessi criminali e porta avanti iniziative contro la mafia in Sicilia.

