La maggioranza di centrodestra all’Assemblea regionale siciliana supera il primo passaggio parlamentare della manovrina da oltre 500 milioni di euro. A segnare l’avvio dell’esame è stato il voto sull’articolo 1, dedicato al fondo per la concessione di contributi in conto interessi ai giovani che intendono acquistare la prima casa.
Il gruppo Controcorrente ha chiesto il voto segreto su un emendamento soppressivo volto a eliminare la disposizione. La proposta è stata respinta con 33 voti contrari e 23 favorevoli, consentendo alla maggioranza di superare il primo test in aula.
Un secondo tentativo di modifica, presentato dalla deputata del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci, è stato bocciato con voto palese: 35 i voti contrari e 17 quelli favorevoli.
Galvagno: risorse per agricoltura, autotrasporto e pesca
Prima dell’avvio delle votazioni, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno ha illustrato la destinazione di alcune somme recuperate dopo lo stralcio di una parte del provvedimento, comunicato nel corso della seduta precedente.
Nel dettaglio, 50 milioni di euro saranno destinati al comparto cerealicolo, 15 milioni agli autotrasportatori e altri 9 milioni al Fondo di solidarietà della pesca. Si tratta di risorse che, secondo Galvagno, dovranno contribuire ad affrontare alcune delle emergenze che interessano i settori produttivi dell’Isola.
La manovrina era stata preceduta, nella mattinata, da una riunione del centrodestra a Palazzo dei Normanni. Prima dell’incontro della maggioranza, si sarebbe svolto anche un confronto tra il presidente della Regione Renato Schifani e lo stesso Galvagno.
Controcorrente attacca: “Interventi spot, criteri non oggettivi”
Le opposizioni contestano l’impostazione del provvedimento, sostenendo che, nonostante lo stralcio di 52 articoli, il testo contenga ancora misure che non risponderebbero a criteri di effettiva urgenza.
I deputati regionali di Controcorrente Ismaele La Vardera, José Marano, Alessandro De Leo e Carlo Gilistro hanno chiesto da settimane la presenza di Schifani in aula per discutere una variazione di bilancio che, a loro giudizio, avrebbe caratteristiche più vicine a una mini-finanziaria.
Secondo i parlamentari, accanto agli interventi destinati alle emergenze resterebbero contributi puntuali per celebrazioni, fondazioni e singole iniziative territoriali. Tra gli esempi citati figurano i finanziamenti per la casa del cantastorie e per le celebrazioni del centenario di Enna e Ragusa.
Il gruppo riconosce l’apertura sui temi di maggiore rilevanza, ma chiede che la distribuzione delle risorse avvenga sulla base di criteri trasparenti e verificabili, distinguendo le emergenze dagli interventi che, secondo l’opposizione, non presenterebbero lo stesso carattere di necessità.
L’esame della manovrina prosegue quindi tra il confronto sui finanziamenti previsti e le contestazioni politiche sull’effettiva priorità delle misure inserite nel testo.

