Un sequestro preventivo da 534.586 euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza a Enna nell’ambito di un’indagine su una presunta evasione fiscale nel settore del commercio all’ingrosso di alimenti e bevande. Il provvedimento ha interessato una società di capitali che, secondo quanto ricostruito dai finanzieri, non avrebbe presentato le dichiarazioni fiscali relative agli anni 2021, 2022 e 2023.
Gli accertamenti sono stati condotti dai militari del Gruppo di Enna attraverso una verifica fiscale che avrebbe fatto emergere ricavi non dichiarati per oltre 3,6 milioni di euro e un’imposta sul valore aggiunto dovuta superiore a mezzo milione di euro.
La verifica fiscale e i ricavi non dichiarati
L’attività ispettiva ha permesso di ricostruire la situazione economica dell’impresa e di individuare le somme che, secondo gli investigatori, sarebbero state sottratte alla dichiarazione al Fisco.
Per determinare la base imponibile, le Fiamme Gialle hanno esaminato documentazione extracontabile, analizzato le giacenze delle merci commercializzate e svolto controlli incrociati. A queste verifiche si sono aggiunte le indagini finanziarie, utilizzate per approfondire i flussi di denaro e confrontarli con gli elementi acquisiti durante l’ispezione.
Il quadro emerso ha portato alla contestazione di ricavi non dichiarati per oltre 3,6 milioni di euro nell’arco del triennio esaminato.
Due amministratori denunciati per l’anno 2022
Gli approfondimenti relativi al 2022 avrebbero evidenziato, in relazione alle imposte sui redditi e all’Iva, il superamento delle soglie previste dalla normativa penale tributaria per il reato di omessa dichiarazione.
Per questo motivo, l’amministratore di diritto e quello di fatto della società sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Enna. Quest’ultimo sarebbe stato individuato come il soggetto che esercitava concretamente il controllo sull’impresa, sulla base di una serie di riscontri effettuati anche attraverso verifiche nei confronti di clienti e fornitori.
Le responsabilità individuali dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario.
Sequestro da oltre 534mila euro: coinvolti conti, quote e beni
Per garantire l’eventuale recupero delle somme contestate, nei giorni scorsi i finanzieri hanno dato esecuzione al sequestro preventivo per un valore complessivo di 534.586 euro.
Il provvedimento ha riguardato diverse tipologie di beni e disponibilità patrimoniali: risorse finanziarie, partecipazioni societarie e veicoli o altri beni mobili registrati.
L’operazione si inserisce nell’attività della Guardia di Finanza contro l’evasione fiscale e le irregolarità economico-finanziarie. L’obiettivo è contrastare le condotte che sottraggono risorse alle casse pubbliche e tutelare le imprese che operano rispettando gli obblighi tributari e le regole della concorrenza.
Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza.

