Un carico di circa 700 litri di gasolio, suddiviso in una trentina di taniche, è stato scoperto dai Carabinieri ad Alì Terme, nel Messinese, nell’ambito dei controlli predisposti per contrastare eventuali furti e altri reati nei cantieri interessati dai lavori per il raddoppio ferroviario.
Per il ritrovamento sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Messina tre uomini di origine calabrese, di età compresa tra 38 e 49 anni. Nei loro confronti viene ipotizzato il reato di ricettazione in concorso.
L’auto sospetta segnalata vicino al campo base
L’intervento dei militari è scattato nel pomeriggio di venerdì 2 ottobre, dopo alcune segnalazioni relative a movimenti ritenuti sospetti nei pressi del campo base di Sant’Alessio Siculo, utilizzato per le attività legate al raddoppio ferroviario.
In particolare, era stata notata allontanarsi dall’area un’automobile con un assetto particolarmente ribassato, circostanza che aveva fatto ipotizzare ai militari la presenza a bordo di un carico molto pesante.
La segnalazione ha fatto scattare immediatamente le ricerche da parte dei Carabinieri della Stazione di Roccalumera e della Compagnia di Taormina.
Tre automobili cariche di taniche
Gli accertamenti hanno portato i militari fino ad Alì Terme, dove l’autovettura segnalata è stata individuata parcheggiata lungo una strada pubblica, a poca distanza da un’area interessata dai lavori ferroviari.
Sul posto erano presenti anche altre due automobili, anch’esse apparentemente molto cariche.
I Carabinieri hanno quindi proceduto a identificare i proprietari dei tre veicoli e, successivamente, hanno effettuato perquisizioni personali e dei mezzi.
Il controllo ha permesso di trovare complessivamente 30 taniche di diverse dimensioni, all’interno delle quali erano contenuti circa 700 litri di gasolio.
Gasolio sequestrato, verifiche sulla provenienza
La quantità di carburante e soprattutto il luogo e le circostanze del ritrovamento hanno spinto i militari ad approfondire la vicenda.
Gli investigatori non hanno potuto escludere, infatti, che il gasolio potesse essere stato sottratto in precedenza, anche dagli stessi cantieri del raddoppio ferroviario. Per questo motivo il carburante è stato posto sotto sequestro e sarà sottoposto a ulteriori accertamenti.
L’obiettivo delle verifiche è ora quello di ricostruire la provenienza del gasolio e stabilire come sia stato accumulato e trasportato all’interno delle tre automobili.
I tre uomini denunciati alla Procura
Al termine degli accertamenti, i tre uomini sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Messina con l’ipotesi di ricettazione in concorso.
La posizione dei tre indagati dovrà ora essere valutata dall’autorità giudiziaria sulla base degli ulteriori elementi che emergeranno dalle verifiche sul carburante e sulla sua provenienza.
La vicenda si trova nella fase delle indagini preliminari: per gli indagati vale pertanto la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva. Sarà il successivo procedimento, nel contraddittorio tra accusa e difesa davanti a un giudice terzo e imparziale, a stabilire eventuali responsabilità .

