Pozzallo, fermati due uomini per lo sbarco di 44 migranti: indagini sui presunti scafisti

La Polizia di Stato e la Guardia di finanza hanno eseguito due fermi per l’ipotesi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Tra le persone soccorse anche 11 minori stranieri non accompagnati

Due uomini sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto nell’ambito delle indagini avviate dopo lo sbarco a Pozzallo di 44 migranti, tra cui 11 minori stranieri non accompagnati.

A eseguire il provvedimento sono stati gli agenti della Polizia di Stato di Ragusa, insieme ai militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di finanza di Pozzallo. I due sono ritenuti, allo stato degli accertamenti, presunti responsabili in concorso del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’allarme partito dal centro di soccorso maltese

L’operazione investigativa è scattata dopo una segnalazione proveniente dal Rescue Coordination Center di Malta, che aveva individuato un’imbarcazione in difficoltà mentre si trovava in acque internazionali, all’interno dell’area di responsabilità SAR maltese.

La situazione ha richiesto l’intervento dei soccorsi e l’attivazione delle procedure necessarie per portare in salvo le persone presenti a bordo.

A intercettare il natante è stata la nave mercantile Trade, battente bandiera delle Isole Marshall, intervenuta su disposizione delle autorità maltesi.

Il natante individuato a centinaia di miglia dalla Sicilia

L’imbarcazione con a bordo i migranti è stata raggiunta in area SAR maltese, a circa 265 miglia nautiche a sud-est di Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano.

A bordo si trovavano 44 persone di diverse nazionalità. Dopo le operazioni di soccorso, il gruppo è stato trasferito e successivamente condotto fino al porto di Pozzallo, dove sono state avviate le procedure di identificazione e gli approfondimenti da parte delle autorità italiane.

Tra i migranti soccorsi figuravano anche 11 minori stranieri non accompagnati, circostanza che ha richiesto l’attivazione delle procedure previste per la loro presa in carico.

Le indagini per individuare chi avrebbe condotto la traversata

Gli investigatori hanno concentrato gli accertamenti anche sull’organizzazione della traversata e sul ruolo delle persone che si trovavano alla guida dell’imbarcazione.

Al termine delle prime verifiche, due cittadini extracomunitari sono stati fermati perché ritenuti presunti coinvolti nel trasporto dei migranti verso le coste italiane.

Il provvedimento è stato adottato nell’ambito di un procedimento per l’ipotesi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e dovrà ora essere sottoposto alle successive valutazioni dell’autorità giudiziaria.

Accertamenti ancora in corso

Le indagini non si fermano al fermo dei due presunti scafisti. Gli investigatori stanno effettuando ulteriori verifiche per ricostruire le modalità della traversata, individuare eventuali altre persone coinvolte e chiarire il ruolo dei due indagati.

La vicenda si trova nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento. Per i due fermati vale quindi la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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