Palermo, maxi sequestro di cocaina a Falsomiele: oltre 21 chili nascosti in un locale tecnico

La Polizia ha trovato 15 panetti di cocaina e un panetto di hashish in una palazzina di via Albiri. Il carico era nascosto tra detriti e materiale di risulta: indagini in corso per individuare chi lo custodiva

Oltre 21 chili di cocaina erano nascosti all’interno di un locale tecnico di una palazzina nel quartiere Falsomiele, a Palermo. È il risultato di un’attività della Polizia di Stato che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di droga, al momento a carico di ignoti.

Gli agenti hanno concentrato l’attenzione su alcuni complessi abitativi di via Albiri, procedendo a un controllo approfondito degli spazi comuni e dei locali accessibili. Durante l’ispezione è stata individuata una borsa della spesa nascosta tra detriti e materiale di risulta.

All’interno c’erano 15 panetti termosaldati di cocaina, per un peso complessivo di 21,466 chili, oltre a un ulteriore panetto di hashish da 100 grammi.

I cani antidroga hanno ispezionato l’area

L’attività di ricerca è stata condotta anche con il supporto delle unità cinofile della Questura di Palermo. I cani hanno consentito agli agenti di effettuare una verifica più approfondita dei locali e dell’area interessata dall’intervento.

Una volta individuata la sostanza, gli stupefacenti sono stati messi sotto sequestro e saranno ora sottoposti agli accertamenti previsti.

Il ritrovamento non ha però portato, almeno al momento, all’individuazione di persone direttamente collegate al carico. La droga è stata infatti sequestrata a carico di ignoti.

La Polizia cerca chi gestiva il carico

L’indagine prosegue adesso per ricostruire la provenienza dello stupefacente e soprattutto per individuare le persone che avrebbero avuto la disponibilità della droga.

Gli investigatori stanno cercando di capire chi abbia portato e nascosto i panetti nel locale tecnico, chi ne curasse la custodia e a chi fosse destinato il quantitativo sequestrato.

Gli accertamenti puntano inoltre a verificare se la cocaina fosse destinata allo spaccio nelle diverse zone del capoluogo e se il carico possa essere collegato a una rete più ampia di distribuzione.

Controlli antidroga anche tra Cefalù e Pollina

Il maxi sequestro di Falsomiele arriva mentre prosegue l’attività di contrasto al traffico di stupefacenti anche in provincia di Palermo.

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Cefalù hanno arrestato, in due distinti interventi, due uomini di 30 e 59 anni, entrambi di Cefalù, nell’ambito di accertamenti sul presunto spaccio di droga.

Nel primo caso, i militari avevano concentrato l’attenzione sull’abitazione del 59enne, dopo aver rilevato movimenti ritenuti sospetti nelle vicinanze. Gli accertamenti si sono intensificati dopo il controllo di un 47enne, visto uscire dall’abitazione e trovato in possesso di una dose di cocaina. L’uomo è stato segnalato alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.

La successiva perquisizione dell’abitazione del 59enne avrebbe portato al ritrovamento di 140 dosi di cocaina già confezionate e di un ulteriore blocco della stessa sostanza, dal peso superiore ai 100 grammi.

Sequestrati droga, denaro e materiale per il confezionamento

Nel corso della perquisizione sono stati inoltre trovati 500 euro in contanti e materiale ritenuto dagli investigatori compatibile con il confezionamento della droga.

Secondo una stima degli investigatori, il quantitativo di cocaina rinvenuto avrebbe potuto generare un guadagno nell’ordine dei 10mila euro una volta immesso sul mercato.

Un secondo intervento ha interessato invece il territorio di Pollina, dove i Carabinieri della Sezione Operativa, con il supporto della Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento Carabinieri “Sicilia”, hanno fermato un 30enne già noto alle forze dell’ordine.

A Pollina trovati 40 grammi di droga e due “pizzini”

L’uomo sarebbe stato osservato mentre prelevava alcuni piccoli involucri da un secchio utilizzato per lavori edili. La perquisizione personale avrebbe consentito di recuperare circa 40 grammi di cocaina e hashish, già suddivisi in dosi, oltre a 180 euro in contanti.

Gli accertamenti sono stati poi estesi alla sua abitazione, dove i militari hanno sequestrato altro materiale per il confezionamento della droga e due “pizzini” con nomi e cifre che, secondo l’ipotesi investigativa, potrebbero essere collegati a operazioni di acquisto e cessione di stupefacenti.

I diversi episodi rientrano nelle attività delle forze dell’ordine contro il traffico e lo spaccio di droga nel Palermitano. Per le persone coinvolte nei procedimenti vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva e le rispettive posizioni dovranno essere valutate dall’autorità giudiziaria nel corso dei procedimenti.

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