Ponte sullo Stretto, Salvini: “Possibile uso militare tra le infrastrutture strategiche”

Il ministro dei Trasporti prepara l’elenco delle opere che potrebbero avere un duplice impiego, civile e militare. Sul Ponte attende il via libera della Corte dei Conti entro l’autunno

Il Ponte sullo Stretto potrebbe rientrare tra le infrastrutture italiane individuate per la cosiddetta “Schengen militare”, nell’ambito del lavoro avviato dal governo sulle opere strategiche che, in caso di necessità, potrebbero essere utilizzate non soltanto per finalità civili ma anche per esigenze di carattere militare.

A spiegare il progetto è stato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, a margine di un incontro con il sindaco di Cadoneghe. Il titolare del MIT ha riferito di essere al lavoro sulla selezione di infrastrutture come ferrovie, porti, aeroporti e ponti che, per caratteristiche e posizione strategica, potrebbero consentire un utilizzo multiplo.

L’obiettivo, nelle parole del ministro, è predisporre per gli altri componenti del governo una lista di opere che possano essere messe a disposizione anche della Difesa, qualora in futuro si rendesse necessario un loro impiego diverso da quello ordinario.

Il Ponte tra le opere da valutare

Alla domanda sulla possibile presenza del Ponte sullo Stretto nell’elenco, Salvini non ha indicato una decisione definitiva.

“Non sta a me decidere se un’infrastruttura può essere o meno militare”, ha spiegato il ministro, precisando che sarà messo a disposizione del ministero della Difesa l’elenco delle opere che potrebbero presentare caratteristiche compatibili con un duplice utilizzo civile e militare.

Il riferimento al Ponte si inserisce quindi in un ragionamento più ampio sulle infrastrutture strategiche italiane e non equivale, al momento, a una decisione formale sull’impiego militare dell’opera.

Salvini: “Conto nell’ok della Corte dei Conti entro l’autunno”

Nel corso dell’incontro, il ministro è tornato anche sull’iter del Ponte sullo Stretto di Messina, ribadendo di attendere il pronunciamento della Corte dei Conti entro l’autunno.

“Conto che abbia l’ok della Corte dei Conti entro questo autunno”, ha affermato Salvini.

Il progetto definitivo del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria è stato approvato dal CIPESS nell’agosto 2025. Secondo il MIT, l’opera comprende il ponte vero e proprio e una serie di collegamenti stradali e ferroviari sui due versanti dello Stretto.

La “Schengen militare” e le infrastrutture strategiche

Il tema del duplice utilizzo delle infrastrutture si collega alla necessità di rendere più agevole il movimento di mezzi e personale militare attraverso l’Europa, individuando opere con caratteristiche adeguate al trasporto e alla logistica.

Il ministro ha indicato diverse categorie di infrastrutture che potrebbero essere prese in considerazione: linee ferroviarie, porti, aeroporti e ponti. La valutazione finale sulla loro eventuale funzione militare spetterà però alle autorità competenti.

Il Ponte sullo Stretto, per la sua funzione di collegamento stabile tra Calabria e Sicilia e per le sue caratteristiche infrastrutturali, rientra già tra le grandi opere strategiche individuate dal governo e nel corridoio europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.

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