Il caro carburante torna a infiammare la protesta in Sicilia. Con i prezzi alla pompa che hanno raggiunto livelli particolarmente elevati, il malcontento coinvolge soprattutto le categorie per le quali il costo del carburante rappresenta una voce essenziale delle spese quotidiane.
A scendere in strada per primi sono stati gli agricoltori, che dalla mattina di lunedì 28 settembre hanno dato vita a una manifestazione sulla statale Agrigento-Palermo. I mezzi agricoli hanno percorso la strada a passo d’uomo, provocando inevitabili rallentamenti alla circolazione.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Agrisat, è guidata da Franco Calderone insieme a Salvatore Petrotto, componente del direttivo provinciale di Agrigento. La mobilitazione è stata programmata almeno fino alle 14.
In Sicilia protestano anche camionisti e pescatori
Quella degli agricoltori potrebbe però essere soltanto la prima di una serie di mobilitazioni destinate a coinvolgere diverse categorie produttive dell’Isola.
Sono infatti già state annunciate iniziative di protesta dei camionisti nel mese di ottobre, mentre anche il comparto della pesca si prepara a far sentire la propria voce. I pescatori siciliani e calabresi hanno prospettato una mobilitazione che potrebbe interessare anche le attività nello Stretto di Messina, con possibili ripercussioni sui collegamenti e sulla circolazione delle merci.
Il fronte del malcontento, dunque, rischia di allargarsi nelle prossime settimane, coinvolgendo settori particolarmente esposti alle variazioni del costo dei carburanti.
A rischio anche lo stop dei taxi
Tra le categorie che stanno valutando una mobilitazione ci sono inoltre i taxisti. A livello nazionale sono state preannunciate iniziative di protesta che potrebbero coinvolgere anche la Sicilia, con Unica Taxi Filt Cgil e Uiltrasportipronte a valutare lo sciopero qualora non arrivasse un confronto con le istituzioni.
Il tema centrale resta quello dell’aumento dei costi di gestione, con il prezzo del carburante che pesa direttamente sulle attività di autotrasportatori, agricoltori, pescatori e operatori del trasporto pubblico e privato.
I prezzi alla pompa in Sicilia
A rendere ancora più pesante la situazione sono i prezzi registrati in questi giorni nelle stazioni di servizio siciliane. La benzina self service si aggira mediamente intorno ai 2,17 euro al litro, mentre il gasolio self service arriva a circa 2,39 euro al litro, con differenze naturalmente legate al singolo impianto e alla zona.
Per consultare gli aggiornamenti sui prezzi è disponibile il portale Osservaprezzi Carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che raccoglie le informazioni comunicate dagli operatori.
Il caro carburante torna così a rappresentare un tema centrale per l’economia siciliana, con una protesta che, partita dal mondo agricolo, potrebbe allargarsi nelle prossime settimane ad altre categorie.

