Terremoto alle Eolie, scossa di magnitudo 4.0 in mare: nessun danno

Il sisma è stato registrato nella tarda serata al largo dell’arcipelago eoliano, a circa 28 chilometri di profondità. L’evento, avvenuto in mare, non avrebbe provocato conseguenze né sarebbe stato avvertito dalla popolazione

Una scossa di terremoto di magnitudo locale 4.0 è stata registrata nella tarda serata nel mare delle Eolie, al largo dell’arcipelago in provincia di Messina.

L’evento sismico è stato rilevato dalla rete dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) intorno alle 22.55, con un ipocentro situato a circa 28 chilometri di profondità. Per gli eventi sismici che interessano l’area vulcanica siciliana, la sorveglianza è affidata all’Osservatorio Etneo dell’Ingv.

Il terremoto è avvenuto in mare

La profondità dell’evento e la sua localizzazione offshore hanno contribuito a limitarne gli effetti in superficie. Non risultano infatti, al momento, danni a persone o cose e non sono arrivate segnalazioni di particolare risentimento da parte di residenti o turisti presenti sulle isole.

L’Ingv precisa che i parametri dei terremoti vengono progressivamente verificati e aggiornati dagli analisti, con le informazioni che possono diventare più accurate nei minuti e nelle ore successive alla registrazione dell’evento.

Una nuova scossa dopo la sequenza sismica

La scossa si inserisce in un quadro di attività sismica che nelle ultime ore ha interessato il settore marino attorno alle Isole Eolie, dove sono stati registrati altri eventi di minore entità.

L’arcipelago si trova infatti in una zona geologicamente molto complessa, caratterizzata da una intensa attività tettonica e vulcanica. L’Ingv sottolinea come nell’area eoliana possano verificarsi terremoti a profondità differenti, dai livelli più superficiali fino a quelli intermedi e profondi.

Nessuna conseguenza per le isole

Al momento, dunque, la situazione resta sotto monitoraggio senza segnalazioni di emergenze. La scossa di magnitudo 4.0, pur rappresentando un evento sismico di una certa rilevanza, non avrebbe prodotto effetti significativi sulle isole dell’arcipelago.

La rete di sorveglianza dell’Ingv continua a seguire l’evoluzione della sismicità nell’area, particolarmente sensibile proprio per la sua complessità geodinamica.

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