Autostrade siciliane, bando da 50 milioni per rifare l’asfalto tra Messina e Catania

Autostrade Siciliane mette a gara due maxi interventi sulla A20 Messina-Palermo e sulla A18 Messina-Catania. I lavori riguarderanno entrambe le carreggiate e prevedono anche interventi sui giunti dei viadotti e nuove pavimentazioni drenanti per aumentare sicurezza e comfort di guida

Quasi 50 milioni di euro per rinnovare la pavimentazione di due importanti tratti delle autostrade siciliane. È questo il valore complessivo della gara pubblicata da Autostrade Siciliane, che ha suddiviso l’intervento in due lotti distinti.

Il primo riguarda la A20 Messina-Palermo, nella sezione iniziale dell’autostrada che attraversa la cosiddetta tangenziale di Messina, mentre il secondo interessa la A18 Messina-Catania, nel tratto compreso tra lo svincolo di Giarre e la barriera di Catania Nord.

L’intervento è previsto su entrambe le direzioni di marcia e comporterà una gestione progressiva della circolazione durante l’avanzamento dei cantieri. L’obiettivo è intervenire in profondità su una pavimentazione sottoposta da anni a un intenso traffico, soprattutto da parte dei mezzi pesanti.

A Messina lavori nei primi 20 chilometri della A20

Sul versante messinese, il progetto interessa la tratta compresa tra il chilometro 0 e il chilometro 20+500 della A20.

Si tratta di un segmento particolarmente delicato dal punto di vista infrastrutturale, caratterizzato dalla presenza di numerose gallerie e viadotti e inserito in un territorio stretto tra i Peloritani e il mare.

La pavimentazione sarà sottoposta a un intervento di manutenzione straordinaria pensato per contrastare il deterioramento provocato dal continuo passaggio dei veicoli. L’operazione punta quindi non soltanto a migliorare la qualità del manto stradale, ma anche a innalzare gli standard di sicurezza e percorribilità dell’arteria.

Sulla A18 si interviene tra Giarre e Catania

Il secondo lotto riguarda invece la A18 Messina-Catania, con un intervento che si sviluppa per circa 18 chilometri tra lo svincolo di Giarre e la barriera di Catania Nord.

Autostrade Siciliane ha già inserito questo intervento nel proprio programma di riqualificazione della rete. Il progetto esecutivo relativo alla pavimentazione della tratta è stato approvato nell’aprile 2026.

Lavorare su entrambe le carreggiate significa procedere per fasi, con possibili modifiche temporanee alla circolazione necessarie per consentire alle imprese di operare in condizioni di sicurezza.

Pavimentazione drenante contro acqua e aquaplaning

Uno degli aspetti più importanti del progetto riguarda la scelta dei materiali. Le nuove superfici dovranno garantire un migliore smaltimento dell’acqua piovana, riducendo il rischio che l’acqua si accumuli sull’asfalto durante le precipitazioni.

Il ricorso a una pavimentazione drenante punta così a limitare il fenomeno dell’aquaplaning, migliorando al tempo stesso la visibilità in condizioni notturne e riducendo il rumore prodotto dal rotolamento degli pneumatici.

L’elevata porosità del materiale consente infatti all’acqua di defluire più rapidamente dalla superficie della carreggiata, con effetti positivi sulle condizioni di guida soprattutto durante gli episodi di maltempo.

Prevista anche la sostituzione dei giunti dei viadotti

Il progetto non si limita alla sola pavimentazione. Nei capitolati sono previsti anche interventi sui giunti dei viadotti che, nel corso delle verifiche tecniche, sono risultati deteriorati e necessitano quindi di essere sostituiti.

Si tratta di opere complementari al rifacimento dell’asfalto, con l’obiettivo di intervenire sulle principali componenti dell’infrastruttura interessate dall’usura e garantire una maggiore efficienza complessiva delle due tratte.

L’importo complessivo posto a base di gara ammonta a 49.597.964,22 euro, mentre il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 30 ottobre.

Un iter amministrativo durato anni

Il progetto arriva al termine di un percorso amministrativo piuttosto lungo, durante il quale sono emerse diverse difficoltà che hanno rallentato l’avvio della gara.

Tra i passaggi che hanno richiesto ulteriori verifiche c’è anche quello relativo al servizio di controllo dei progetti esecutivi. L’entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti ha infatti imposto requisiti specifici per la verifica degli interventi di importo più elevato.

Per lavori pari o superiori a 20 milioni di euro, la normativa prevede infatti che la verifica progettuale sia affidata a organismi di controllo accreditati secondo gli standard previsti. Questo ha reso necessario individuare nuovi operatori in possesso delle qualificazioni richieste, determinando un ulteriore allungamento dell’iter.

Nel frattempo, l’adeguamento degli importi ai prezziari aggiornati ha contribuito alla revisione del quadro economico dell’intervento.

Sullo sfondo resta l’allarme sulla sicurezza

Il maxi intervento sulla pavimentazione arriva in un momento in cui le autostrade A18 e A20 sono al centro dell’attenzione per le condizioni di sicurezza dell’infrastruttura.

Nei giorni scorsi il Ministero delle Infrastrutture ha chiesto al Consorzio Autostrade Siciliane interventi di mitigazione del rischio da completare entro il 3 ottobre, con un fabbisogno economico superiore ai 30 milioni di euro.

Sul punto l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò ha assicurato che non ci sarà alcuna chiusura delle due autostrade, spiegando che la Regione ha reperito 32,5 milioni di euro attraverso le risorse residue del Programma operativo complementare, ai quali si aggiungono altri 2 milioni destinati agli interventi di somma urgenza.

Il nuovo investimento sulla pavimentazione si inserisce quindi in un quadro più ampio di interventi destinati a rendere più sicure, efficienti e funzionali le principali arterie autostradali della Sicilia orientale e nord-orientale.

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