Sono 210 i chilogrammi di alimenti sequestrati durante un controllo effettuato dalla task force interistituzionale in un’attività commerciale della zona di piazza Michelangelo, a Catania.
Nel corso dell’ispezione sono emerse diverse criticità legate soprattutto alla conservazione e alla tracciabilità dei prodotti alimentari. Tra gli alimenti sottoposti a sequestro figurano salumi, formaggi e margarina.
I prodotti giudicati non idonei sono stati successivamente distrutti, mentre il titolare dell’attività è stato denunciato all’autorità giudiziaria.
Controlli su alimenti, lavoro e sicurezza
L’operazione è stata coordinata dalla Questura di Catania attraverso gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, con l’impiego delle pattuglie della Squadra Volanti e del personale della Divisione Polizia Anticrimine.
Gli agenti hanno garantito anche la necessaria cornice di sicurezza durante le verifiche condotte dagli altri enti coinvolti nella task force.
Ai controlli hanno partecipato il Corpo forestale della Regione Siciliana, l’Ispettorato territoriale del lavoro, i servizi veterinari, Igiene e Spresal dell’Asp di Catania e la Polizia locale.
L’attività ha avuto quindi un carattere multidisciplinare, con verifiche sulla sicurezza alimentare, sulle condizioni dei lavoratori e sulla regolarità amministrativa dell’esercizio.
Alimenti senza tracciabilità
Una delle principali irregolarità riscontrate ha riguardato la mancanza della documentazione necessaria a garantire la tracciabilità di una parte consistente degli alimenti.
L’assenza di questo requisito non consente di ricostruire correttamente la provenienza dei prodotti e ha portato all’applicazione di 6 mila euro di sanzioni.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato carenze nell’applicazione delle procedure previste dal sistema HACCP, in particolare per quanto riguarda l’aggiornamento delle registrazioni quotidiane delle temperature.
Per questa violazione è stata comminata un’ulteriore sanzione di 2 mila euro.
Nessuna irregolarità per gli otto dipendenti
Sul fronte del lavoro, invece, le verifiche non hanno evidenziato particolari criticità.
Gli ispettori non hanno riscontrato irregolarità nei contratti degli otto dipendenti dell’attività.
Anche i controlli relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro non avrebbero fatto emergere violazioni.
Le contestazioni della Polizia locale
Ulteriori irregolarità sono state individuate dalla Polizia locale, questa volta sotto il profilo amministrativo e dell’occupazione del suolo pubblico.
Gli agenti hanno contestato, tra le altre cose, una difformità nell’occupazione del suolo pubblico, l’assenza del preposto, l’installazione abusiva di una tenda e la presenza di insegne pubblicitarie prive delle necessarie autorizzazioni.
Per queste violazioni sono state applicate sanzioni amministrative per quasi 1.700 euro.
Attività chiusa per cinque giorni
Alla luce delle irregolarità accertate, è stata inoltre disposta la sospensione della Scia, con conseguente chiusura dell’esercizio per cinque giorni.
Il provvedimento si aggiunge alle sanzioni già contestate per la mancata tracciabilità degli alimenti e per le carenze relative alle procedure HACCP.
L’intervento rientra nel sistema di controlli integrati predisposto dalla Questura di Catania, che coinvolge più enti con competenze differenti per verificare contemporaneamente il rispetto delle norme in materia di alimentazione, lavoro, sicurezza e gestione delle attività commerciali.

