Palermo, l’ultimo saluto ad Anna Rosa: allo Zen i funerali della bimba morta di difterite a 4 anni

Grande commozione nella chiesa di San Filippo Neri per l’addio alla piccola Anna Rosa, scomparsa dopo un’infezione da difterite. Il parroco Giovanni Giannalia ha accompagnato la famiglia nel giorno del dolore

Una comunità intera si è raccolta a Palermo per dare l’ultimo saluto ad Anna Rosa, la bambina di appena quattro anni morta nella notte tra il 19 e il 20 agosto all’Ospedale dei Bambini dopo una grave infezione da difterite.

I funerali si sono svolti nella chiesa di San Filippo Neri, nel quartiere Zen, dove in tanti hanno voluto essere presenti accanto ai genitori della piccola, Emanuele e Manuela, condividendo con loro una giornata segnata da profondo dolore e commozione.

A rappresentare la comunità parrocchiale è stato padre Giovanni Giannalia, che ha rivolto parole di vicinanza alla famiglia e ha ricordato la piccola nel corso della celebrazione.

Il ricordo del parroco: “La rivedremo e saremo insieme in cielo”

Nel suo intervento, padre Giannalia ha parlato della fede come possibile fonte di conforto davanti a una perdita tanto dolorosa. Il parroco ha descritto Anna Rosa come una presenza che, nel ricordo e nella fede della famiglia, continua idealmente ad accompagnare i suoi cari.

“Guardare questa tragedia con gli occhi della fede – ha spiegato il sacerdote – può aiutare a pensare che questa bambina, strappata così violentemente alla sua famiglia, continui a vivere come un angelo che dal cielo protegge i suoi cari”.

Un pensiero rivolto soprattutto ai genitori, chiamati ad affrontare una perdita che ha avuto anche una forte esposizione pubblica e mediatica.

La vicinanza della comunità dello Zen

Padre Giannalia ha raccontato anche il rapporto instaurato dalla parrocchia con la famiglia dopo la tragedia. La comunità dello Zen si è mobilitata per offrire sostegno e vicinanza, cercando di accompagnare i genitori in un momento reso ancora più difficile dall’attenzione suscitata dalla morte della bambina.

Secondo il parroco, inizialmente il peso dell’esposizione mediatica aveva contribuito a far chiudere la famiglia nel proprio dolore. Successivamente, però, sarebbe stato possibile ristabilire un rapporto più diretto e umano.

“Il nostro compito – ha sottolineato – è soprattutto quello di stare loro vicino, consolarli e sostenerli”.

La fotografia della bambina al mare

Tra i ricordi più cari condivisi dal sacerdote c’è anche una fotografia di Anna Rosa al mare, un’immagine che padre Giannalia ha raccontato di avere particolarmente impressa nella memoria.

Nella foto, la bambina si trova sulla battigia, con il mare alle sue spalle e le braccia sollevate verso l’alto. Un’immagine che il parroco ha associato alla figura di un piccolo angelo, trasformandola in un simbolo del ricordo della bambina.

Il funerale ha così rappresentato non soltanto l’ultimo saluto ad Anna Rosa, ma anche un momento di vicinanza collettiva per una famiglia colpita da una tragedia che ha profondamente segnato la comunità dello Zen di Palermo.

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