La vicenda della Fondazione Lucifero entra ufficialmente nell’agenda politica del Comune di Milazzo. I sei consiglieri di opposizione hanno presentato una richiesta per convocare una seduta straordinaria e urgente del Consiglio comunale, con l’obiettivo di fare chiarezza sulla situazione amministrativa e gestionale dell’Ipab e sulle prospettive future della Baronia di Capo Milazzo, con particolare attenzione al progetto Gigliopoli.
La richiesta della minoranza
A promuovere l’iniziativa è stato il consigliere Gioacchino Abbriano, primo firmatario della richiesta, sottoscritta anche da Maria Magliarditi, Giovanni Di Bella, Franco Coppolino, Pippo Crisafulli e Lorenzo Italiano.
I consiglieri chiedono di approfondire la gestione dell’ente durante l’attuale fase commissariale, esaminando anche la situazione patrimoniale, i rapporti contrattuali e le convenzioni ancora in essere.
L’obiettivo è comprendere quali decisioni siano state assunte negli ultimi mesi e quali conseguenze possano avere sulle attività che da anni vengono realizzate all’interno della Baronia.
Il futuro di Gigliopoli al centro del confronto
Dietro gli aspetti amministrativi della richiesta c’è soprattutto la questione Gigliopoli, esperienza che nel corso degli anni ha coinvolto numerose famiglie, bambini, giovani e persone fragili.
Anche il Movimento 5 Stelle ha espresso preoccupazione per il futuro del progetto, sottolineando come il confronto non dovrebbe essere ridotto esclusivamente al rapporto tra la Fondazione e l’associazione Il Giglio.
Secondo il M5S, eventuali contestazioni relative alla gestione delle attività dovrebbero essere affrontate attraverso gli strumenti previsti dalla convenzione sottoscritta nel 2025, favorendo il confronto tra le parti prima di arrivare a una eventuale interruzione definitiva dei rapporti.
Le associazioni: “Garantire continuità”
Sul caso è intervenuto anche il mondo associativo milazzese. Sette realtà del territorio – AltalenaLibera, ASD Ama Camminare In Sintonia, Associazione Sportivi Milazzesi, Città Invisibili, Civico 6, Italia Nostra Milazzo e Libera Università della Terza Età – hanno chiesto di preservare la continuità delle attività di Gigliopoli.
Le associazioni hanno inoltre sollecitato la ricostituzione del Consiglio di amministrazione della Fondazione Lucifero, ritenendo necessario restituire all’ente un assetto ordinario e stabile.
Il Giglio valuta le prossime mosse
Al momento l’associazione Il Giglio non ha assunto una posizione pubblica sulla vicenda. Il silenzio potrebbe essere legato agli approfondimenti in corso sul piano giuridico.
I legali dell’associazione starebbero infatti esaminando gli atti e valutando le possibili iniziative da intraprendere, compresa l’eventualità di impugnare la delibera della Fondazione nelle sedi competenti.
Ora la parola passa al Consiglio comunale
La richiesta della minoranza porta dunque la questione all’interno del Consiglio comunale di Milazzo, dove il confronto potrebbe consentire di ricostruire i rapporti tra la Fondazione, l’associazione e gli altri soggetti coinvolti.
Al centro del dibattito ci saranno non soltanto gli aspetti amministrativi dell’Ipab, ma anche il futuro della Baronia di Capo Milazzo e delle attività di Gigliopoli, una realtà ormai profondamente radicata nel tessuto sociale della città.
La seduta straordinaria potrebbe quindi rappresentare un primo passaggio istituzionale per mettere sul tavolo atti, responsabilità, rapporti convenzionali e possibili soluzioni, evitando che una vicenda ancora in evoluzione si trasformi in una frattura definitiva senza un confronto pubblico.

