La premier Giorgia Meloni rivendica la tenuta dell’economia italiana e attribuisce alla stabilità dell’esecutivo un ruolo centrale nell’affrontare una fase internazionale particolarmente complessa. In un’intervista a Milano Finanza, la presidente del Consiglio sottolinea i risultati raggiunti sul fronte della crescita e dei conti pubblici e indica le prossime priorità del governo.
Meloni: «L’Italia sta affrontando una fase difficile»
Secondo Meloni, la stabilità politica avrebbe consentito all’Italia di affrontare con maggiore solidità una delle congiunture economiche più complesse degli ultimi decenni.
La premier guarda con fiducia ai dati relativi alla prima parte del 2026, evidenziando una crescita dell’economia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e una componente di crescita acquisita che, nelle sue parole, rappresenta un segnale incoraggiante.
Particolare attenzione viene inoltre riservata al Pil pro capite, indicato dalla presidente del Consiglio come un parametro importante per valutare l’effettiva evoluzione della ricchezza disponibile per i cittadini.
Conti pubblici, l’obiettivo è uscire dalla procedura d’infrazione
Nel bilancio dell’azione dell’esecutivo, Meloni pone l’accento anche sul risanamento dei conti pubblici.
La presidente del Consiglio ricorda che l’Italia è tornata in avanzo primario nel 2024, sostenendo che il risultato sia arrivato attraverso una gestione più selettiva delle risorse e una maggiore attenzione alla riduzione degli sprechi.
Da qui la convinzione che l’uscita dalla procedura d’infrazione europea possa diventare un traguardo concretamente raggiungibile.
L’impostazione del governo, spiega Meloni, punta quindi a mantenere sotto controllo la finanza pubblica senza rinunciare agli interventi considerati strategici per la crescita e la competitività del Paese.
Energia, 14 miliardi di risorse aggiuntive
Un altro capitolo centrale riguarda il caro-energia. La premier annuncia l’intenzione di utilizzare le maggiori risorse disponibili per attenuare l’impatto dell’aumento dei prezzi.
Nel prossimo biennio, secondo quanto riferito da Meloni, si parla di circa 14 miliardi di euro di risorse aggiuntive da destinare al comparto energetico. L’obiettivo è intervenire soprattutto a sostegno delle famiglie più vulnerabili e delle imprese, contenendo gli effetti delle tensioni sui prezzi.
Nucleare, il governo accelera
Tra le strategie di lungo periodo indicate dalla presidente del Consiglio c’è poi il ritorno dell’energia nucleare.
Meloni conferma la volontà dell’esecutivo di procedere rapidamente sul fronte del nucleare di nuova generazione, considerato un possibile elemento strategico per rafforzare la sicurezza energetica italiana.
La prospettiva, nelle intenzioni del governo, è quella di aumentare la disponibilità di energia e ridurre progressivamente i costi nel medio e lungo periodo, diminuendo al tempo stesso la vulnerabilità dell’Italia rispetto alle oscillazioni dei mercati energetici internazionali.

