Nuovo intervento della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Messina, che ha dato esecuzione a un provvedimento di confisca disposto dalla Procura Generale. Il decreto ha riguardato diversi beni immobili e un terreno situati nel territorio della provincia di Messina, riconducibili a un’impresa operante nel settore dell’edilizia e a persone condannate in via definitiva per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, reato contestato in concorso.
Tra i destinatari del provvedimento figura anche Vincenzo Pergolizzi, già coinvolto nell’ambito dell’operazione “Terzo Livello”, sviluppata dalla DIA sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina.
L’indagine della DIA e il sistema per sottrarre i beni al Fisco
L’attività investigativa aveva consentito, già nelle fasi iniziali dell’inchiesta, di ottenere l’applicazione di misure cautelari personali e patrimoniali nei confronti di alcuni degli indagati. Gli accertamenti svolti dagli investigatori hanno ricostruito un presunto meccanismo finalizzato a sottrarre il patrimonio aziendale alle procedure di riscossione da parte dell’Erario.
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’impresa avrebbe accumulato debiti tributari per diverse centinaia di migliaia di euro. Per evitare il recupero delle somme dovute, i titolari avrebbero trasferito e dismesso parte del patrimonio immobiliare attraverso operazioni ritenute fraudolente, con l’obiettivo di renderlo non aggredibile dall’amministrazione finanziaria.
La confisca dopo la condanna definitiva
Il provvedimento eseguito dalla DIA di Messina rappresenta l’epilogo del procedimento giudiziario, conclusosi con la condanna definitiva dei soggetti coinvolti.
La confisca riguarda le unità immobiliari e il terreno individuati nel corso delle indagini, beni che, secondo l’Autorità giudiziaria, erano stati utilizzati nell’ambito della strategia finalizzata a sottrarre il patrimonio alle pretese del Fisco.
L’operazione conferma il costante impegno delle autorità investigative e della magistratura nel contrasto ai reati economico-finanziari e alle condotte finalizzate a eludere il pagamento delle imposte attraverso operazioni patrimoniali ritenute illecite.

