Autostrada A20 Messina-Palermo, riapre il viadotto Pietra ma resta l’emergenza cantieri e sicurezza

Il ritorno alla doppia circolazione tra Torregrotta e Milazzo allevia i disagi, ma associazioni e Comuni chiedono interventi urgenti per fermare i problemi sulla Messina-Palermo

La riapertura del viadotto Pietra e il ritorno alla circolazione regolare in entrambe le direzioni rappresentano un primo sollievo per migliaia di automobilisti della fascia tirrenica messinese. Tuttavia, il ripristino del doppio senso di marcia nel tratto compreso tra Torregrotta e Milazzo non risolve le criticità complessive dell’autostrada A20 Messina-Palermo, ancora caratterizzata da cantieri, deviazioni, limitazioni e restringimenti che continuano a pesare sulla viabilità quotidiana.

Pendolari e imprese alle prese con disagi quotidiani

A riportare l’attenzione sulla situazione è l’associazione Nuova Milazzo, che si unisce alle numerose segnalazioni arrivate negli ultimi mesi da cittadini, amministratori locali e rappresentanti del mondo produttivo.

Per chi ogni giorno percorre il collegamento tra Milazzo e Messina, anche una distanza relativamente breve è diventata un tragitto lungo e spesso imprevedibile, condizionato da rallentamenti e modifiche alla circolazione.

Le difficoltà non riguardano soltanto i pendolari. Anche autotrasportatori, aziende e operatori turistici denunciano conseguenze economiche legate ai tempi di percorrenza più lunghi, ai maggiori costi di trasporto e ai ritardi nelle consegne. Una situazione particolarmente delicata in un periodo dell’anno in cui il traffico verso la costa tirrenica e verso le Isole Eolie raggiunge livelli molto elevati.

Dal Consorzio per le Autostrade Siciliane viene ribadito che le limitazioni presenti lungo la tratta sono necessarie per garantire la sicurezza degli utenti e consentire il completamento degli interventi di manutenzione e riqualificazione.

La protesta arriva alla Regione: chiesto un tavolo tecnico

Il malcontento dei territori è arrivato anche sui tavoli istituzionali regionali. Il presidente del Consiglio comunale di Pettineo, Gianfranco Gentile, ha promosso una mozione indirizzata al presidente della Regione Renato Schifani e all’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò, chiedendo un’accelerazione degli interventi sulla Messina-Palermo.

Nel documento vengono evidenziate diverse problematiche considerate prioritarie: dalla scarsa illuminazione in alcuni tratti e all’interno delle gallerie, alle condizioni delle barriere di sicurezza, fino ai disagi che quotidianamente incidono sulla mobilità e sulla sicurezza degli automobilisti.

Tra le richieste principali c’è la convocazione di un tavolo tecnico urgente con Regione Siciliana, Cas, Anas e Comuni interessati, con l’obiettivo di definire un programma preciso degli interventi e stabilire tempi certi per la conclusione dei lavori.

La mozione propone inoltre di valutare possibili forme di compensazione per gli utenti, compresa l’ipotesi di una sospensione o riduzione dei pedaggi nelle tratte maggiormente penalizzate fino al ritorno a condizioni normali di percorrenza.

Numerosi Comuni aderiscono alla mobilitazione

L’iniziativa ha raccolto il sostegno di diversi consigli comunali della provincia di Messina e del territorio tirrenico. Tra le amministrazioni che hanno aderito figurano Capo d’Orlando, Cefalù, Castelbuono, Oliveri, Pace del Mela, Brolo, San Fratello, Santo Stefano di Camastra, Torrenova, Mistretta, Castel di Lucio, Antillo, Furnari, Roccafiorita, Monforte San Giorgio, San Marco d’Alunzio, Mazzarrà Sant’Andrea, Pollina e San Mauro Castelverde.

Una mobilitazione che punta a mantenere alta l’attenzione su una delle principali arterie di collegamento della Sicilia settentrionale.

Uiltrasporti: “È un’emergenza infrastrutturale”

Sul tema è intervenuta anche Uiltrasporti Messina, che ha definito la situazione una vera e propria emergenza infrastrutturale.

Secondo il segretario generale Antonino Di Mento, l’adesione di numerosi enti locali conferma le criticità denunciate da tempo dal sindacato.

“La sicurezza non può essere affidata alla buona sorte”, ha sottolineato Di Mento, evidenziando come illuminazione insufficiente, gallerie che necessitano di manutenzione, barriere da adeguare e cantieri prolungati rappresentino il risultato di anni di mancata programmazione e investimenti non sufficienti.

La richiesta che arriva dai territori è quindi chiara: un piano organico per restituire efficienza e sicurezza alla A20 Messina-Palermo, una infrastruttura strategica per cittadini, imprese e turismo siciliano.

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