Non si fermano le operazioni di soccorso nel quartiere Pistunina, alla periferia sud di Messina, dove nel pomeriggio di giovedì 30 luglio è crollata una palazzina provocando una tragedia che ha scosso l’intera città.
Il bilancio, ancora provvisorio, parla di una vittima accertata, mentre i soccorritori sono impegnati nella ricerca di sei persone che risultano ancora disperse. Sul posto lavorano senza interruzioni i vigili del fuoco, supportati dalle squadre specializzate Usar per gli interventi in scenari di crollo e dalle unità cinofile, impegnate a individuare eventuali segnali di vita sotto le macerie.
L’area resta completamente isolata per consentire le operazioni di recupero e le verifiche tecniche sull’edificio.
Chi sono i sei dispersi
Tra le persone ancora irreperibili figurano Carmelo Leone, imprenditore molto conosciuto in città, le sorelle Sara e Rosa Leone, il marito di quest’ultima Santino Magazzù, il collaboratore domestico di origine cingalese Lhairu Warnakulasuriya e Alessandra Frazzica, dipendente del bazar cinese che si trovava al primo piano dello stabile.
Le ricerche proseguono in condizioni particolarmente complesse, con i soccorritori che stanno rimuovendo tonnellate di detriti nel tentativo di raggiungere le zone dove potrebbero trovarsi i dispersi.
Nel frattempo, le persone rimaste ferite sono state trasportate negli ospedali cittadini. Secondo le informazioni disponibili, nessuna sarebbe attualmente in pericolo di vita.
Le indagini sulle cause del crollo
Mentre l’emergenza è ancora in corso, gli investigatori hanno avviato gli accertamenti per stabilire che cosa abbia provocato il collasso dell’edificio.
Al momento non esiste una causa ufficiale. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli inquirenti ci sono un possibile cedimento strutturale dell’immobile oppure una fuga di gas che potrebbe aver provocato un’esplosione.
Le verifiche tecniche saranno fondamentali per ricostruire con precisione quanto accaduto e comprendere se vi siano eventuali responsabilità.
I vigili del fuoco: “È troppo presto per trarre conclusioni”
A invitare alla massima prudenza è stato anche Michele Burgio, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Messina.
Il responsabile dei soccorsi ha spiegato che, allo stato attuale, sarebbe prematuro attribuire il crollo a una causa precisa. Secondo Burgio, la gravità dell’episodio impone un’analisi approfondita prima di formulare conclusioni definitive.
Il comandante ha ribadito che le due ipotesi principali restano quelle del cedimento strutturale e dell’eventuale esplosione provocata da una fuga di gas, precisando però che il forte boato avvertito dai residenti potrebbe essere stato generato anche dal crollo stesso della palazzina, rendendo ancora più complessa la ricostruzione dei fatti.
Gli specialisti continueranno nelle prossime ore i rilievi tecnici e gli accertamenti scientifici, mentre resta alta la speranza di trovare ancora in vita le persone disperse sotto le macerie.

