Crollo palazzina a Messina, il racconto del giovane sopravvissuto: “Pensavo di morire sotto le macerie”

Davide Lambiate, 26 anni, era al terzo giorno di prova nel bazar cinese al piano terra dell’edificio di Pistunina quando è avvenuto il cedimento. Ferito e ricoverato in ospedale, ha raccontato gli attimi di paura e il pensiero rivolto alla collega ancora dispersa.

“Fino all’ultimo ho pensato che sarei morto”. Sono le parole di Davide Lambiate, 26 anni, uno dei feriti nel crollo della palazzina avvenuto nel quartiere Pistunina a Messina.

Il giovane si trovava all’interno del bazar cinese situato al piano terra dell’edificio durante il suo terzo giorno di prova come commesso quando improvvisamente la struttura ha ceduto. Travolto dalle macerie, ha vissuto momenti di terrore, rimanendo intrappolato tra polvere e detriti.

“Ho respirato anche il pulviscolo, la polvere – ha raccontato – e in quel momento non sapevo nemmeno se stessi respirando aria”. Attimi drammatici nei quali la paura di non riuscire a sopravvivere ha preso il sopravvento.

Lambiate ha riportato un trauma cranico lieve e diverse contusioni, ma è riuscito a salvarsi grazie ai soccorsi intervenuti rapidamente sul posto.

Il pensiero alla collega dispersa Alessandra Frazzica

Dal letto dell’ospedale, il giovane ha ricordato anche quei momenti concitati dopo il crollo, quando ha capito che altre persone erano rimaste sotto le macerie.

Tra queste c’è Alessandra Frazzica, la collega che lavorava con lui nel bazar e che risulta ancora dispersa.

“Quando ho visto che finalmente era arrivato qualcuno – ha raccontato Lambiate – ho urlato: c’è anche una mia collega là sotto. Qualcuno mi ha sentito, altri no, perché erano ancora spaesati e non avevano capito cosa fosse successo”.

Un ricordo che resterà indelebile nella memoria del giovane: “Non potrò mai dimenticare quello che è accaduto, ci penserò sempre”.

Tre feriti nel crollo, proseguono gli accertamenti

Nel drammatico cedimento della palazzina sono rimaste ferite anche altre due persone, due operai che stavano lavorando al piano terra dell’edificio.

Uno dei due è stato dimesso dopo le cure ricevute, mentre l’altro è in attesa di un intervento chirurgico per una frattura al naso.

Intanto continuano le operazioni di ricerca dei dispersi e gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica del crollo che ha sconvolto la comunità messinese.

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