Difesa, l’Italia punta sul piano europeo Safe: Tajani annuncia richiesta da 14,9 miliardi

Il governo valuta l’accesso allo strumento europeo per finanziare gli investimenti militari. Crosetto: “Non è una scelta politica, ma tecnica. La decisione arriverà entro fine anno”

L’Italia si prepara a utilizzare il programma europeo Safe (Security Action for Europe) per sostenere gli investimenti nel settore della difesa. Ad annunciarlo è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante l’audizione davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. Il governo intende presentare una richiesta di intervento pari a 14,9 miliardi di euro entro la fine dell’anno, con una proposta che verrà definita nelle prossime settimane.

Crosetto: “Safe è uno strumento finanziario, non una scelta politica”

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha spiegato il funzionamento del meccanismo europeo, precisando che il programma rappresenta uno strumento di finanziamento della spesa militare e non un aumento automatico delle risorse già previste nel bilancio dello Stato.

Secondo Crosetto, per l’Italia l’adesione al Safe costituisce un’alternativa tecnica rispetto ad altre modalità di finanziamento, paragonabile a una scelta finanziaria interna. La decisione finale sull’utilizzo dello strumento, ha chiarito il ministro, sarà adottata entro la fine dell’anno.

Diverso invece il tema dello scostamento di bilancio, che rappresenterebbe una decisione politica e che potrebbe essere discusso in Parlamento nei prossimi mesi. Sul tavolo ci sono gli impegni legati agli investimenti per la difesa, con un incremento previsto dello 0,9%, e per il settore energetico, con un ulteriore 0,6%.

Tajani: “Europa e Stati Uniti devono trovare una convergenza”

Nel corso dell’audizione, Tajani ha ribadito la necessità di rafforzare il dialogo tra Europa e Stati Uniti, sottolineando che l’Alleanza atlantica non rappresenta soltanto un accordo militare, ma anche una collaborazione politica fondata su principi condivisi.

“Dobbiamo lavorare affinché europei e americani possano trovare punti di incontro a tutela dei valori della libertà e della democrazia”, ha spiegato il ministro degli Esteri, evidenziando l’importanza di mantenere coesione all’interno dell’Alleanza.

Medio Oriente, l’Italia spinge per la via diplomatica

Ampio spazio anche alla situazione internazionale e, in particolare, alla crisi in Medio Oriente. Tajani ha dichiarato che l’Italia continuerà a sostenere ogni iniziativa utile a favorire una soluzione negoziale, auspicando un confronto tra le parti coinvolte.

Il ministro ha ricordato che era prevista una riunione tra i Paesi del Golfo per cercare una posizione comune e favorire un possibile dialogo tra Stati Uniti e Iran sulla questione dello Stretto di Hormuz, area strategica per gli equilibri energetici mondiali.

Missioni internazionali, Tajani: “Serve un cessate il fuoco stabile”

Sul possibile coinvolgimento italiano in nuove missioni internazionali, il vicepremier ha chiarito che Roma non intende partecipare a operazioni sul terreno finché non sarà raggiunto un cessate il fuoco duraturo.

Ogni eventuale intervento, ha precisato Tajani, dovrà comunque essere collegato a iniziative internazionali e svolgersi nell’ambito di un quadro condiviso con gli alleati.

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