DDL Sicurezza, Meloni: “Chi commette un reato non potrà chiedere risarcimenti a chi si difende”

La premier interviene sulla nuova norma approvata dal Governo: previsto lo stop alle richieste di risarcimento da parte di chi subisce un danno mentre sta compiendo un’azione illecita

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni torna sul nuovo DDL Sicurezza e difende una delle misure contenute nel provvedimento, quella relativa ai risarcimenti in caso di danni subiti da chi sta commettendo un reato.

In un messaggio pubblicato sui social, la premier ha definito la norma una scelta di “buon senso”, sostenendo che chi agisce illegalmente non possa poi rivalersi economicamente nei confronti della persona che ha reagito per proteggere sé stessa o i propri familiari.

“Lo Stato tutela chi rispetta le regole”

“Se qualcuno mi aggredisce e io mi difendo, non è giusto che debba essere io a risarcire chi ha scelto di violare la legge”, è il principio ribadito da Meloni nel suo intervento.

Secondo la presidente del Consiglio, la nuova disposizione punta a rafforzare la tutela dei cittadini che si trovano coinvolti in situazioni di pericolo, evitando che chi ha commesso un illecito possa avanzare pretese risarcitorie.

La sicurezza al centro dell’azione del Governo

Meloni ha sottolineato come la sicurezza continui a rappresentare una delle priorità dell’esecutivo, ribadendo la linea secondo cui lo Stato debba garantire maggiore protezione alle persone che rispettano le regole.

Il DDL Sicurezza, approvato dal Governo, introduce una serie di interventi in materia di ordine pubblico e contrasto alla criminalità, tra cui anche nuove disposizioni sulla violenza di gruppo e sui comportamenti ritenuti più pericolosi per la collettività.

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