Milazzo, via libera al restyling di Palazzo D’Amico: oltre 580 mila euro per la biblioteca comunale

Approvato il progetto esecutivo per l’efficientamento energetico dello storico edificio che ospita la Biblioteca comunale. L’intervento rientra nel programma di rigenerazione urbana finanziato attraverso il Siru e prevede lavori su facciate, impianti, infissi e produzione di energia da fonti rinnovabili

Il Comune di Milazzo compie un nuovo passo nel percorso di valorizzazione del patrimonio pubblico. La Giunta municipale ha infatti approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione energetica di Palazzo D’Amico, sede della Biblioteca comunale, dando il via a un intervento che potrà contare su un finanziamento di 585 mila euro.

L’opera è inserita tra quelle previste dal Sistema Intercomunale di Rango Urbano (Siru), il programma che ha destinato al Comune oltre cinque milioni di euro per interventi dedicati alla rigenerazione urbana, all’efficienza energetica e alla riqualificazione di edifici e spazi pubblici.

Palazzo D’Amico più efficiente e sostenibile

L’edificio storico necessita da tempo di lavori di manutenzione e adeguamento. Le verifiche tecniche hanno infatti evidenziato diversi fenomeni di degrado provocati dall’esposizione agli agenti atmosferici e dal trascorrere degli anni.

Tra le criticità riscontrate figurano il deterioramento di alcune parti esterne della struttura, infiltrazioni d’acqua, presenza di umidità nelle murature e il progressivo danneggiamento degli intonaci, con conseguenti fenomeni di muffa in alcune aree dell’immobile.

Il progetto punta quindi non solo a preservare uno degli edifici simbolo del centro storico, ma anche a migliorarne le prestazioni energetiche e il comfort degli ambienti destinati ai cittadini.

Gli interventi previsti

Il piano dei lavori interesserà diversi elementi dell’immobile.

È previsto il rifacimento degli intonaci esterni con materiali innovativi capaci di aumentare l’isolamento termico senza alterare le caratteristiche architettoniche del palazzo.

Saranno inoltre installati nuovi infissi in legno ad alta efficienza energetica, dotati di vetrocamera, che consentiranno di limitare la dispersione del calore e ridurre i consumi.

Un altro intervento significativo riguarda l’impianto di climatizzazione, che sarà completamente sostituito con un sistema di ultima generazione, più performante e meno energivoro.

Arriva anche l’impianto fotovoltaico

Tra le novità più rilevanti figura anche la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 10,12 kW, composto da 22 pannelli installati sulla copertura dell’edificio.

La collocazione è stata studiata per garantire il massimo rispetto del contesto paesaggistico e architettonico del centro storico, permettendo allo stesso tempo alla struttura di produrre parte dell’energia necessaria al proprio funzionamento.

Oltre cinque milioni di euro per i progetti del Siru

L’intervento su Palazzo D’Amico rappresenta solo uno dei numerosi investimenti previsti per Milazzo attraverso il programma Siru.

Tra le opere finanziate figurano anche il recupero di Villa Vaccarino, la manutenzione della scuola dell’infanzia di via Matteotti, la realizzazione della rete di sentieri tra Piana e Capo Milazzo, il potenziamento dell’illuminazione pubblica, nuovi sistemi di archiviazione digitale, un progetto dedicato al turismo esperienziale all’interno del Castello e la realizzazione delle compostiere di comunità, iniziativa della quale Milazzo è Comune capofila.

Sono inoltre previste ulteriori risorse destinate alla riqualificazione di spazi pubblici con finalità culturali e sociali e all’acquisto di beni e servizi.

Midili: “Tuteleremo il valore storico dell’edificio”

Il sindaco Pippo Midili ha sottolineato come tutti gli interventi saranno realizzati nel pieno rispetto dei vincoli architettonici e paesaggistici che caratterizzano il centro storico cittadino.

L’obiettivo dell’amministrazione è quello di coniugare innovazione e tutela del patrimonio, migliorando l’efficienza energetica della struttura senza modificarne il valore storico e architettonico, così da restituire alla città una biblioteca più moderna, sostenibile e funzionale.

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