Carolyn Berger del MuMa Milazzo premiata a Bruxelles con lo Scientix Citizen Science Award 2026

La vice-direttrice del Museo del Mare tra i protagonisti del riconoscimento europeo per l’innovazione nell’educazione scientifica. Premiato il progetto “BirDiversity”, nato dalla collaborazione tra scuola, ricerca e citizen science

Importante riconoscimento internazionale per Carolyn Berger, vice-direttrice e responsabile delle attività educative del MuMa Museo del Mare di Milazzo, che è stata premiata a Bruxelles nell’ambito dello Scientix Citizen Science Award 2026, uno dei riconoscimenti europei dedicati alla promozione della scienza partecipata e dell’innovazione nella didattica.

La cerimonia di premiazione si è svolta il 10 luglio presso la sede di European Schoolnet a Bruxelles, dove Berger è stata inserita tra i docenti vincitori grazie al progetto “BirDiversity”, realizzato insieme al team della Benedetto XV International School di Grottaferrata.

Un risultato che porta anche il nome dell’Italia in un contesto europeo dedicato allo sviluppo di nuovi modelli educativi capaci di coinvolgere studenti e cittadini nella ricerca scientifica.

Il progetto “BirDiversity” conquista la giuria europea

Il progetto premiato è stato ideato e coordinato da Carolyn Berger, STEM Educator e Scientix Ambassador, insieme a Elisa Pelati, docente di Geografia, Liesbeth Veltkamp, responsabile dell’area Arte, e Monica Nherera, docente di Matematica.

L’iniziativa è stata sviluppata all’interno del programma europeo CROPS – Curating, Replicating, Orchestrating and Propagating Citizen Science across Europe, nato con l’obiettivo di diffondere la citizen science come strumento per avvicinare giovani e comunità alla ricerca e agli obiettivi ambientali dell’Unione Europea.

Attraverso un approccio multidisciplinare, gli studenti sono stati coinvolti nello studio delle migrazioni degli uccelli, utilizzando dati scientifici reali e strumenti adottati anche dalla comunità internazionale dei ricercatori.

Dalla classe alla ricerca: studenti protagonisti della scienza

Il percorso ha trasformato gli studenti in veri protagonisti dell’indagine scientifica.

Attraverso piattaforme come iNaturalist ed eBird, i ragazzi hanno analizzato osservazioni e dati sulla biodiversità, ricostruito rotte migratorie attraverso mappe digitali, realizzato rappresentazioni artistiche delle specie studiate e interpretato i risultati delle loro ricerche.

Il progetto si è concluso con una Science Fair aperta alla comunità, durante la quale gli studenti hanno presentato direttamente il lavoro svolto attraverso poster scientifici e materiali divulgativi.

«Abbiamo voluto creare un’esperienza realmente interdisciplinare – ha spiegato Carolyn Berger – dove scienze, geografia, arte e matematica potessero collaborare per affrontare un tema attuale come quello delle migrazioni».

Il legame con il MuMa e la biodiversità di Milazzo

Il riconoscimento europeo rappresenta anche un risultato legato al lungo lavoro svolto da Berger sul territorio milazzese.

Da sei anni, infatti, la vice-direttrice del MuMa Museo del Mare di Milazzo coordina la partecipazione della città alla City Nature Challenge, iniziativa internazionale dedicata al monitoraggio della biodiversità attraverso il coinvolgimento di cittadini, scuole e associazioni.

Grazie a questo percorso di sensibilizzazione e raccolta dati, Milazzo si è distinta per tre anni consecutivi come la città italiana con il maggior numero di osservazioni di biodiversità, entrando anche nella classifica delle prime cinquanta località al mondo.

Educazione, ambiente e cittadinanza scientifica

Il premio ricevuto a Bruxelles conferma il valore di un modello educativo basato sulla collaborazione tra scuole, musei, comunità scientifica e territorio.

L’esperienza maturata attraverso il MuMa continua così a rappresentare un esempio di come la cultura scientifica possa diventare uno strumento concreto per formare cittadini più consapevoli, capaci di comprendere e tutelare il patrimonio naturale che li circonda.

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