Il percorso verso la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina prosegue anche sul fronte europeo. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha incontrato al Mit i vertici della società Stretto di Messina Spa per fare il punto sull’avanzamento del progetto e, in particolare, sul confronto aperto con l’Unione Europea riguardo agli aspetti ambientali e normativi.
Secondo quanto riferito dal ministero, le interlocuzioni con Bruxelles stanno andando avanti in un clima positivo e riguardano principalmente due questioni: il rispetto della direttiva Habitat, relativa alla tutela degli ecosistemi, e l’applicazione della direttiva sui contratti pubblici, con riferimento al limite del 50% del valore del contratto.
Il confronto con Bruxelles sui temi ambientali e sugli appalti
Nel corso della riunione è stato evidenziato come il dialogo tra le istituzioni italiane e quelle europee sia in corso ormai da oltre un anno, con l’obiettivo di fornire tutti gli elementi necessari per chiarire i diversi aspetti tecnici del progetto.
Il Mit ha sottolineato che, sui dossier esaminati, non sarebbe mai stata valutata l’ipotesi di una procedura di infrazione europea nei confronti dell’Italia.
Gli uffici del ministero, insieme al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase), stanno lavorando alla predisposizione della documentazione integrativa richiesta dalla Commissione europea in materia ambientale.
Via libera alla Valutazione di impatto ambientale nel 2025
Un passaggio centrale riguarda la procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via), completata positivamente nel 2025 per il progetto del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.
Il governo ribadisce che il confronto con Bruxelles rappresenta un passaggio tecnico necessario per accompagnare il progetto nel rispetto delle normative europee, senza rallentare il percorso amministrativo.
L’incontro al ministero ha confermato quindi la volontà di proseguire il lavoro congiunto tra governo, società concessionaria e istituzioni europee per affrontare gli aspetti ancora aperti legati alla grande infrastruttura.

