Mondiali 2026, Bellingham trascina l’Inghilterra: doppietta alla Norvegia e semifinale conquistata ai supplementari

Doveva essere il duello tra Haaland e Kane, ma a prendersi la scena è ancora Jude Bellingham. Il fuoriclasse inglese firma un’altra doppietta, decide il 2-1 contro la Norvegia dopo i tempi supplementari e porta la squadra di Thomas Tuchel tra le migliori quattro del Mondiale

WASHINGTON DC – L’Inghilterra è in semifinale ai Mondiali 2026 e il suo uomo copertina continua ad avere un nome e un cognome: Jude Bellingham. Nella sfida che tutti aspettavano come il confronto tra i grandi bomber Erling Haaland e Harry Kane, è invece il talento del Real Madrid a prendersi ancora una volta i riflettori.

Dopo la doppietta realizzata contro il Messico, il numero 10 inglese concede il bis, trascinando la formazione di Thomas Tuchel al successo 2-1 dopo i tempi supplementari contro una Norvegia che esce dal torneo tra gli applausi.

Gli inglesi attendono ora la vincente della sfida tra Argentina e Svizzera, con la concreta ambizione di inseguire il titolo mondiale.

Minuto di silenzio per Jayden Adams prima del calcio d’inizio

Prima del fischio d’inizio, lo stadio osserva un commosso minuto di silenzio in memoria di Jayden Adams, il calciatore sudafricano scomparso nelle ore precedenti. Sul piano tattico arrivano subito due sorprese. StÃ¥le Solbakken lascia inizialmente in panchina il talentuoso Antonio Nusa, preferendogli Andreas Schjelderup sulla corsia offensiva. Dall’altra parte Thomas Tuchel conferma la fiducia a Anthony Gordon, protagonista della convincente prestazione contro il Messico.

L’Inghilterra domina il possesso, ma la Norvegia colpisce

La gara, disputata nell’afa soffocante di Miami, con una temperatura percepita vicina ai 42 gradi, si sviluppa inizialmente secondo il copione previsto.
L’Inghilterra controlla il possesso del pallone fin dai primi minuti, ma fatica a rendersi realmente pericolosa. Le occasioni migliori sono un cross di Anderson sul quale Bellingham non arriva per pochi centimetri e una punizione di Kane che termina lontana dalla porta.

La Norvegia resta compatta e fatica inizialmente a ripartire, ma cambia atteggiamento dopo l’hydration break. Prima Haaland si rende pericoloso in due occasioni, poi al 36′ arriva il vantaggio: Schjelderup sorprende Jordan Pickford con un insidioso tiro-cross che termina direttamente in rete. Kane protesta per un presunto fallo di Berg all’inizio dell’azione, ma l’arbitro Clément Turpin lascia correre e il VAR conferma la regolarità del gol.

Bellingham riporta subito in vita gli inglesi

Nel momento migliore della Norvegia emerge il campione. Al 47′, nei minuti di recupero del primo tempo, Anthony Gordon serve centralmente Bellingham, che controlla magnificamente il pallone con due tocchi, supera il diretto marcatore e batte Nyland con un preciso diagonale. È il gol dell’1-1, che cambia completamente l’inerzia dell’incontro.
Pochi istanti più tardi arriva anche il momentaneo sorpasso inglese con Harry Kane, servito proprio da Bellingham, ma il capitano dei Tre Leoni viene fermato dal fuorigioco.

VAR protagonista nella ripresa

All’intervallo Tuchel cambia volto alla squadra inserendo Bukayo Saka ed Eberechi Eze al posto di Madueke e di un Declan Rice debilitato da un virus intestinale. La Norvegia trova il gol al 55′ con Heggem sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma Turpin viene richiamato all’on-field review e ravvisa una spinta fallosa di Haaland su Stones, annullando la rete e facendo ripetere il corner. Con il passare dei minuti la squadra di Solbakken cresce sensibilmente grazie agli ingressi di Nusa e Oscar Bobb, aumentando pressione e intensità.

Al 75′ arriva la più grande occasione della ripresa: Kristoffer Ajer svetta di testa sugli sviluppi di un corner e centra in pieno la traversa. Nel finale l’Inghilterra sfiora invece il vantaggio grazie a una brillante iniziativa personale di Saka, ma Aursnes è provvidenziale nell’anticipare sia Eze che Kane davanti alla porta.

Ai supplementari decide ancora Bellingham

La sfida si prolunga ai tempi supplementari e bastano appena tre minuti perché emerga ancora una volta la qualità del miglior giocatore inglese.
Al 93′, sul tiro dalla distanza di Morgan Rogers, Nyland commette un grave errore nella respinta e Bellingham è il più veloce ad avventarsi sul pallone firmando il definitivo 2-1 con un facile tap-in.

Pochi minuti dopo Turpin assegna inizialmente un calcio di rigore all’Inghilterra per un contatto tra Spence e Oscar Bobb, ma dopo la revisione al monitor cambia decisione, giudicando l’inglese responsabile di aver cercato il contatto allargando la gamba.
Solbakken tenta il tutto per tutto arrivando perfino a sostituire Erling Haaland, ben controllato dalla difesa inglese per tutta la gara, ma la Norvegia non riesce più a rendersi realmente pericolosa. Anzi, nel finale sono ancora gli inglesi a sfiorare il tris con Spence e Saka.

L’Inghilterra sogna il titolo mondiale

Senza offrire la sua migliore prestazione sul piano del gioco, l’Inghilterra conferma ancora una volta maturità, profondità della rosa e una straordinaria capacità di soffrire nei momenti più complicati. La squadra di Tuchel centra così la semifinale del Mondiale 2026, trascinata da un Jude Bellingham in stato di grazia, sempre più candidato a essere uno dei protagonisti assoluti della competizione.

Per la Norvegia resta invece un percorso estremamente positivo. Il ritorno tra le grandi del calcio mondiale conferma la crescita della nazionale scandinava, che ha saputo mettere in enorme difficoltà una delle favorite del torneo, pagando però a caro prezzo gli episodi e la straordinaria vena realizzativa del fuoriclasse inglese.

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