Operazione antimafia tra Catania e Siracusa: arresti per omicidio e soppressione di cadavere

Misura cautelare eseguita dai Carabinieri su richiesta della DDA etnea

Scatta all’alba una vasta operazione dei Carabinieri dei Comandi provinciali di Catania e Siracusa, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia etnea, in coordinamento con la Procura della Repubblica di Siracusa.

Le accuse: omicidio e reati aggravati dal metodo mafioso

I due soggetti raggiunti dal provvedimento sono gravemente indiziati, in concorso, di una serie di reati particolarmente gravi, tra cui:

  • omicidio
  • occultamento e soppressione di cadavere
  • detenzione e porto illegale di armi
  • incendio doloso e danneggiamento

Il tutto con l’aggravante del metodo mafioso, elemento centrale dell’impianto accusatorio.

Un’operazione congiunta su più territori

L’attività investigativa e l’esecuzione della misura hanno visto il coinvolgimento di un ampio dispositivo interforze, tra cui:

  • Carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia
  • RIS di Messina per gli accertamenti scientifici
  • Squadrone eliportato “Cacciatori Sicilia”
  • 12° Nucleo elicotteri
  • Nucleo cinofili di Nicolosi

Un coordinamento operativo esteso che conferma la complessità dell’indagine.

I fatti contestati e il movente ipotizzato

Gli episodi oggetto dell’inchiesta risalirebbero allo scorso mese di gennaio. Secondo gli investigatori, alla base del delitto vi sarebbero tensioni legate al traffico di stupefacenti, maturate tra la vittima e uno degli indagati, indicato come figlio di un presunto appartenente al clan mafioso Cappello-Bonaccorsi.

Indagini ancora in corso

Le verifiche proseguono per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e consolidare il quadro probatorio, mentre gli inquirenti continuano a ricostruire eventuali ulteriori responsabilità nell’ambito della vicenda.

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