Sicilia, pronto soccorso in crisi: picco influenzale mette a dura prova ospedali e personale sanitario

L’aumento dei casi di influenza provoca sovraffollamento record nei pronto soccorso siciliani. Esperti e sindacati evidenziano problemi strutturali e carenze nella rete ospedaliera

Il sistema ospedaliero siciliano sta vivendo una fase di forte pressione a causa dell’impennata dei casi di influenza. Negli ultimi giorni, alcuni pronto soccorso hanno registrato livelli di sovraffollamento fino al 350%, con pazienti costretti ad attendere ore prima di poter essere ricoverati nei reparti. La situazione più critica si registra nei nosocomi di Palermo, dove le attese si sono allungate fino a oltre 48 ore per alcuni pazienti.

Sovraffollamento record al Civico di Palermo

Al Pronto Soccorso dell’ospedale Civico la mattinata ha registrato un indice di affollamento del 192%, con 81 pazienti presenti: 38 con permanenza di 24 ore, 26 fino a 48 ore e 17 oltre le 48 ore, a fronte di 42 postazioni operative e 8 letti in area semintensiva.

Anche al Villa Sofia le lunghe code e le attese prolungate hanno spinto il presidente della Regione, Renato Schifani, a convocare d’urgenza il manager dell’azienda sanitaria per ottenere un report sulla gestione del personale, dei posti letto e delle criticità strutturali.

Task force al Policlinico Paolo Giaccone

Al Policlinico, la direttrice generale Maria Grazia Furnari ha istituito una task force dedicata alla gestione dell’emergenza influenzale, con l’obiettivo di ridurre l’impatto del sovraffollamento sul personale e sui pazienti. L’incremento dei casi respiratori e il prolungamento delle degenze hanno infatti ridotto la disponibilità dei posti letto, limitando il turnover e creando ulteriori difficoltà nella gestione dei flussi di emergenza.

Sindacati: il problema non è solo l’influenza

Secondo Giuseppe Bonsignore, segretario regionale Cimo, il picco influenzale ha messo in luce problemi strutturali cronici: mancanza di personale, insufficiente disponibilità di posti letto e scarsa integrazione con il privato accreditato durante le festività. Bonsignore sottolinea l’urgenza di aggiornare la Rete Ospedaliera Siciliana, con una distribuzione dei posti letto coerente con le esigenze di salute dei cittadini e non con logiche di spartizione politica.

La Uil Sicilia evidenzia come il sovraffollamento dei pronto soccorso sia solo un effetto della mancata realizzazione della rete ospedaliera regionale, aggiungendo che il personale sanitario lavora sotto pressione estrema, mentre i cittadini attendono a lungo prima di ricevere assistenza. La sindacalista Luisella Lionti invita la Regione a potenziare la medicina territoriale e a pianificare seriamente il fabbisogno di personale, ribadendo la disponibilità della Uil al confronto con il Governo per garantire il diritto alla cura in sicurezza.

Urgenza di interventi strutturali

L’emergenza evidenzia la necessità di una programmazione sanitaria più efficace, con investimenti mirati nella medicina d’urgenza, una maggiore disponibilità di posti letto e un rafforzamento della medicina di prossimità. Solo così sarà possibile affrontare con efficacia sia i picchi stagionali influenzali sia le esigenze quotidiane dei cittadini, garantendo tempi di attesa più brevi e condizioni di lavoro sostenibili per gli operatori sanitari.