Giornate Europee del Patrimonio 2025: scopri il fascino del Castello di Montalbano Elicona e dei megaliti dell’Argimusco

Domenica 28 settembre un viaggio tra storia, cultura e natura nel cuore dei Nebrodi con visite guidate e approfondimenti esclusivi

Ultimo weekend di settembre dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale grazie alle Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal Consiglio d’Europa con il supporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Anche a Messina l’iniziativa sarà protagonista con un programma speciale a Montalbano Elicona, organizzato dalla delegazione provinciale e dalla Sezione Sicilia dell’Istituto Italiano dei Castelli Onlus.

Passeggiata patrimoniale e visita all’Argimusco

L’appuntamento è per domenica 28 settembre dalle 10.15, con raduno nella piazza del Duomo del comune. La giornata inizierà con una passeggiata guidata al Castello di Montalbano Elicona, proseguendo nel pomeriggio con la visita all’Argimusco, parte della Riserva naturale orientata Bosco di Malabotta nel Parco dei Nebrodi.

Un programma di alto valore storico e culturale

L’iniziativa prevede interventi e approfondimenti a cura di Biagio Ricciardi, consigliere regionale e referente scientifico, e di Michele Recupero, esperto di storia locale. Saranno trattati temi di grande interesse come la storia del castello e la figura di Arnaldo da Villanova, medico e diplomatico.

Le parole dei protagonisti

La presidente nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli, Michaela Stagno d’Alcontres, ha dichiarato:
“Siamo felici di continuare a divulgare il patrimonio castellano italiano, con iniziative in tutta Italia. Il castello di Montalbano Elicona è un gioiello custodito e valorizzato dall’amministrazione comunale, e le conversazioni dei relatori offriranno un viaggio affascinante nella storia.”

Un castello millenario da scoprire

Il Castello di Montalbano Elicona domina l’abitato a circa 900 metri di altezza. La parte più antica risale all’XI-XII secolo, mentre l’ampliamento aragonese fu realizzato da Federico III d’Aragona nel 1300. La struttura è composta da due corpi architettonici: uno normanno e l’altro di epoca aragonese, testimone di oltre otto secoli di storia e cambi di proprietà.

I misteriosi megaliti dell’Argimusco

I megaliti dell’Argimusco sono rocce di arenaria quarzifera dalle forme particolari, frutto dell’erosione naturale e oggetto di studi per il loro possibile uso come luoghi di culto o osservatori astronomici. Ancora oggi suscitano grande interesse tra studiosi e visitatori, confermando l’unicità del territorio.

Un’occasione aperta a tutti

Il delegato della sezione messinese, Santo Giacomo Le Grottaglie, sottolinea l’importanza di promuovere luoghi storici di grande valore: “L’iniziativa è aperta al pubblico e rappresenta un altro appuntamento imperdibile per appassionati di architettura e storia del territorio.” L’evento segue il successo della precedente visita al Castello di Milazzo, svoltasi lo scorso marzo.

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