Doveva essere un Ferragosto di musica e festa, ma per Roberta Macrì, attivista per i diritti delle persone con disabilità , si è trasformato in frustrazione.
Durante il concerto di Anna Oxa a Calderà , le è stato negato l’accesso all’area pedonale dalla Polizia locale, nonostante la legge – in particolare art. 11 del Dpr 503/1996 – consenta ai veicoli con contrassegno disabili di circolare e sostare nelle zone pedonali già aperte ad altri mezzi di servizio.
Disagi concreti
- Roberta ha dovuto fare lo slalom tra auto in movimento con la carrozzina.
- L’area riservata sotto il palco, concordata con l’assessora Angelita Pino, era inaccessibile.
- Il parcheggio riservato risultava pieno, costringendola a lasciare l’auto lontano e percorrere un lungo tratto su marciapiedi ostruiti, in parte al buio.
Una battaglia quotidiana
Roberta denuncia l’ennesima prova delle difficoltà quotidiane affrontate dai disabili:
«Sono tornata a casa con un enorme senso di frustrazione», afferma, sottolineando che la gestione degli eventi pubblici deve rispettare i diritti di tutti i cittadini.
La denuncia ufficiale
Nella lettera inviata a Prefetta, Garante regionale e Sindaco, Roberta chiede:
- Direttive chiare e uniformi per la gestione dei grandi eventi.
- Regole certe per garantire accesso e mobilità a persone con disabilità .
- Un tavolo tecnico con tutte le istituzioni coinvolte.
Il messaggio chiave
«La legge non può essere interpretata a piacimento – spiega Macrì – e non si possono negare diritti fondamentali richiamandosi a esigenze di sicurezza che valgono solo per alcuni».

