Sequestro beni nei confronti di un 62enne, Antonino Giuseppe Impalà , pregiudicato e detenuto, ritenuto appartenente all’associazione mafiosa “famiglia barcellonese”, operante sul versante tirrenico della provincia messinese.
I Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, con il supporto del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Messina, hanno dato attuazione a un provvedimento emesso dal Tribunale di Messina – Sezione Misure di Prevenzione – su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia.
Impalà , il 28 gennaio 2018 era stato arrestato in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare per “associazione di tipo mafioso” ed “estorsione aggravata dalle finalità mafiose” a seguito dell’indagine “Gotha 7” condotta dal ROS e dalla Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto, venendo condannato con sentenza, definitiva nel 2022, alla pena di 9 anni di reclusione per i medesimi reati.
Le indagini patrimoniali svolte dai militari hanno permesso di appurare che i beni sequestrati sarebbero stati acquistati dai familiari di Impalà grazie ai proventi dell’attività illecita. Il sequestro, finalizzato alla futura confisca dei beni, riguarda 3 fabbricati, 5 terreni, ubicati a Barcellona P.G., e somme di denaro dei parenti dell’interessato, nonché l’intero capitale sociale con relativo compendio aziendale di una società attiva nel settore edile con sede a Messina riferibile al 62enne. Il valore complessivo dei beni corrisponde a circa 190.000 euro.

