Una morte piena di dubbi. Nuovi accertamenti investigativi sulla improvvisa e prematura morte di un giovane Chef , con la grande passione per il fitness che alternava con l’attività sportiva in una palestra di Barcellona con l’attività lavorativa nel ristorante dell’ Eolian Milazzo Hotel Dal decesso di Giuseppe Cambiano, 32 anni , originario di Patti e residente a Barcellona, scomparso in circostanze misteriose il 4 gennaio scorso, la Procura di Barcellona, guidata dal procuratore Giuseppe Verzera, ha disposto nuove indagini.
La Procura, già nell’immediatezza del decesso, con provvedimento della sostituta procuratrice Veronica De Toni che ha coordinato le indagini, aveva autorizzato l’autopsia sulla salma. Adesso, forse ulteriori verifiche, su quello che rimane il misterioso decesso dello chef Cambiano, hanno indotto la titolare delle indagini, Veronica De Toni, a disporre, a seguito di nuove acquisizioni, accertamenti tecnici irripetibili sul telefonino del giovane che era stato sequestrato subito dopo la morte.
Quello che sembrava come una normale ricognizione tecnica, potrebbe rivelarsi il riscontro che avrebbe indotto la Procura a notificare a due persone, che hanno ricevuto l’avviso sugli accertamenti tecnici irripetibili, altrettante informazioni di garanzia e sul diritto alla difesa. Infatti, per la morte di Cambiano, risultano come indagati Alessandro Carmelo Rossello, 34 anni, assistito dal legale Santina Dante, gestore della palestra “AR Extreme Fitness” in cui si allenava Cambiano ed un frequentatore della stessa palestra di via Milano, Mario Bucolo, 47 anni, difeso dagli avvocati Gaetano Pino e Sabrina Siracusa.
I due indagati hanno nominato congiuntamente un consulente di parte, il perito fonico Massimo Mendolia. Per entrambi , la Procura ipotizzai reati di omicidio colposo e morte o lesioni come conseguenza di altro delitto, e l’ipotesi dell’articolo 73 del Dpr 309/1990, del testo unico su produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, in epoca anteriore e prossima al 4 gennaio 2025, il giorno in cui è morto Cambiano. Le ipotesi di reato provvisorie sono state formulate per consentire l’espletamento degli esami tecnici non ripetibili. La pm De Toni, rilevato che appare necessario procedere con le forme dell’accertamento tecnico non ripetibile, atteso che vi è concreto pericolo che gli elementi di fatto necessari alla ricostruzione si disperdano e non siano più recuperabili, ha nominato il consulente tecnico informatico, il dottor Antonino Biondo, fissando l’inizio delle operazioni peritali per lunedì 27 gennaio negli uffici della Procura. Una vicenda che non ha mai convinto i tanti amici ed i familiari che hanno designato come legale l’avvocato Sergio Petralia. Fino alla svolta recente.

