Nuovo sequestro all’interno della casa circondariale di via Madia a Barcellona dove, nonostante l’attento servizio anche in emergenza eseguito dagli agenti della Polizia Penitenziaria, che costantemente blocca ogni azione illegale, non si rinuncia al tentativo di introdurre telefoni cellulari, droga ed altro materiale vietato.
La tattica per mantenere i contatti con l’esterno
Questa volta, nel corso di una perquisizione all’interno di una cella della Quinta sezione, sono stati ritrovati 2 smartphone di ultima generazione, 2 cavetti per caricabatterie con annessa spina in modo da poter tenere sempre nella massima efficienza l’apparecchio e un paio di cuffie bluetooth complete di custodia necessarie per poter conversare senza essere scoperti. Proprio quanto necessario per poter mantenere costantemente i contatti con l’esterno nonostante il regime detentivo, in attesa dell’esito di ulteriori indagini per chiarire se i cellulari siano stati usati per commettere o commissionare ulteriori reati.
Apparecchi telefonici ed accessori sono stati posti immediatamente sotto sequestro ed ora l’autorità giudiziaria avvierà quanto di competenza per risalire anche al registro dei numeri chiamati.

