Libia, la tempesta Daniel distrugge la città di Derna: Dopo i 2000 morti si chiede aiuto all’Italia

“2000 le persone rimaste uccise dalle inondazioni a Derna e migliaia risultano scomparse”

Di Stefano Scibilia

Una catastrofe che ha smantellato i quartieri di Derna e i corpi dei suoi abitanti, spazzandoli letteralmente via. Stiamo parlando dell’uragano mediterraneo Daniel, che si lascia dietro un bilancio tragico, poiché secondo quanto dichiarato da Osama Hammad, primi ministro del governo della Cirenaica, sono “2000 le persone rimaste uccise dalle inondazioni a Derna e migliaia risultano scomparse”.

Dopo questa enorme tragedia il Governo ha annunciato tre giorni di lutto per ricordare le vittime, mentre tra i dispersi risultano anche sette membri dell’Esercito nazionale libico guidato da Khalifa Haftar, che controlla la parte orientale del Paese diviso. Tra i luoghi che hanno subito maggiori danni c’è anche il sito archeologico di Cirene, dichiarato patrimonio dell’Unesco, che si trova tra le strade Sousse e Sharat, mentre altri testimoni della tragedia hanno dichiarato al Guardian che il livello dell’acqua ha addirittura raggiunto i tre metri. La tempesta, da domenica pomeriggio, si è abbattuta sulle città costiere di Jabal al-Akhdar (nord-est) e Bengasi, dove è stato imposto il coprifuoco e le scuole sono state chiuse.

Intanto il ministro del Trasporto Aereo Hisham Abu Shkewat ha chiesto aiuto ad altri paesi, tra cui l’Italia, per cercare di trovare un supporto ad una situazione che attualmente è ancora in piena emergenza, visto il gran numero di dispersi e di strade rase interamente al suolo: “Auspichiamo da tutti i Paesi amici, in particolare dall’Italia, un aiuto urgente nelle operazioni di ricerca e soccorso e tutto ciò che possa alleviare le sofferenze degli abitanti della città di Derna. La regione orientale della Libia ha affrontato un uragano senza precedenti che ha provocato danni in diverse città, come Al-Bayda e Al-Marj, ma ciò che è accaduto nella città di Derna rappresenta una catastrofe umanitaria sotto tutti gli aspetti, poiché ha causato il crollo di dighe e di edifici”.

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