Un “polmone blu”, così il Comandante della Capitaneria di Porto di Milazzo Massimiliano Mezzani, ha definito l’Area Marina Protetta Capo Milazzo, in occasione della presentazione del nuovo spot istituzionale realizzato in sinergia tra il Comando Generale del Corpo delle Capitaneria, il Ministero della Transazione Ecologica e la Rai. Il video spot intende sensibilizzare sulla bellezza e il rispetto delle Aree Marine Protette attraverso la voce e la testimonianza di un volto popolare della Rai come Massimiliano Ossini.
La campagna è diffusa sulle reti Rai (spot tv) e sui canali social del Ministero della transizione ecologica.
L’incontro di educazione ambientale a cui era presente il Presidente dell’AMP, Giovanni Mangano, è stato anche occasione per fare un bilancio sulle operazioni di controllo condotte negli anni dalla Capitaneria mamertina, e la Guardia Costiera che ha vigilato su quello che oggi è stato definito più volte da Mezzani, “un tesoro inestimabile, da salvaguardare”.
Dal 2019, anno dell’istituzione dell’AMP, sono state controllate ben 800 navi che hanno portato ad un totale di 130mila euro di sanzioni emesse lì dove fossero state riscontrate delle irregolarità.
“Le aree marine protette rappresento tesori inestimabili di tratti di costa. – ha affermato in conferenza stampa il Comandante Mezzani – In Italia ne sono state istituite 29, che vengono constantemente vigilate dalla guardia costiera su indicazione del Ministero della transizione ecologica. Veri polmoni blu che garantiscono la rigenerazione del mare è la biodiversità . Per salvaguardare queste aree noi mettiamo a disposizione per il bene della collettività mezzi navali e ambientali che ne garantiscono il monitoraggio. Le aree naturali protette nascono con la legge Quadro, e sono tratti di costa che non vengono sottratte al territorio, ma al contrario sono un volano economico non da poco per il turismo, che invece che togliere raddoppia l’offerta.
La tecnologia ci ha consentito di ampliare il controllo anche del traffico navale. Una capacità operativa, che ci permette sul posto e in remoto, di operare sull’area in maniera costante.
È importante preservare al meglio questo habitat marino che ha bisogno della tutela da parte di tutti, per sfruttare le bellezze naturali che tutto ciò poi comporta. Un aspetto questo importante anche per i pescatori, perché quella zona non ha reti di confine che non permette ai pesci di uscire”.
A questo proposito, in questi anni è stato registrato un incremento non da poco, del 30% della fauna ittica e della flora che man mano si sta rigenerando a macchia d’olio sui fondali dell’AMP.
“Ne approfitto per ringraziare il grande lavoro che è stato svolto in sinergia con la Capitaneria di Porto, – ha commentato Mangano – che ha permesso un incrementare del 30% della fauna e la flora della zona, con un ritorno anche di alcune specie quasi scomparse da tempo, come le cernie nella zona di “gamba di donna”. Un lavoro sinergico, di monitoraggio e tutela che tra le 29 aree marine protette ci ha fatto arrivare al 16° posto in poco tempo. Ci siamo impegnati, sono stati fatti degli investimenti mirati che hanno portato a raggiungere ottimi risultati. Noi non facciamo repressione, testimone ne è stato il periodo iniziale durato ben sei mesi di informazione delle norme da seguire per una più serena convivenza. Ai comportamenti sbagliati continui poi però siamo passati alle sanzioni. Negli anni il sistema anche delle boe ha registrato un buon successo, se pensiamo che per ben quattro volte è stato sold out”.
La campagna di sensibilizzazione è legata anche al percorso intrapreso dal Paese, circa l’inserimento della tutela dell’ambiente in Costituzione e alla ricorrenza del Centenario dei Parchi Nazionali.
