Milazzo, l’invasione del vermocane a Vaccarella: allarme tra i pescatori

La particolarità di questo verme marino è quella di essere dotato di setole urticanti e, se infastidito o anche urtato inavvertitamente, può infliggere dolorose irritazioni lanciando gli aghi a uncino verso la minaccia

E’ allarme a Milazzo, ma anche nel litorale per il ritorno invasivo in notevole quantità del “Vermocane”, (nome scientifico Hermodice carunculata) un verme marino conosciuto anche con il nome di verme di fuoco che vive sui fondali marini ma che nel nostro mare si può trovare a basse profondità nascosto tra gli scogli o rasente ad essi. La particolarità di questo verme marino è quella di essere dotato di setole urticanti e, se infastidito o anche urtato inavvertitamente, può infliggere dolorose irritazioni lanciando gli aghi a uncino verso la minaccia. Diversi pescatori del borgo marinaro di Vaccarella hanno espresso seria preoccupazione in quanto nel corso delle battute di pesca soprattutto con le cosiddette “nasse” ritrovano questo verme marino (che può raggiungere facilmente i 25cm di lunghezza) che si nutre di organismi in decomposizione e quindi del pescato. “La situazione è diventata seria e va affrontata prima che peggiori – afferma Matteo Di Flavia, uno dei rappresentanti storici della marineria milazzese -. Dall’area portuale, proseguendo per Vaccarella sino a Capo Milazzo e a Ponente sino alla Ngonia Tono, è notevole la presenza di questo verme che pur preferendo i fondali ha raggiunto la battigia.

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