Milazzo, un cachet alto da 13.200 euro per i Tinturia. La replica di Midili: “Falsi e scarsi”

Botta e risposta tra il sindaco e il consigliere leghista

Non si fa attendere la replica del Sindaco Pippo Midili attraverso i canali social con un botta e risposta al vetriolo contro il consigliere leghista Damiano Maisano e la “banda bassotti” locale sulla vicenda dei costi per il concerto di settembre della band “Tinturia”. Ecco il testo della risposta stizzita del primo cittadino.

“La banda bassotti locale non si arrende e spala fango. Lello Analfino costato il doppio di altri comuni?. Accuse gravi ed infamanti. Su 40 concerti del cantante e del suo gruppo non ce n’è uno che sia costato meno. Ed allora il leghista Maisano, ed il resto della.sua banda, tira fuori una delibera di Malfa senza verificare se quel costo è per tutti i costi del concerto o invece se mancano da quei costi il service, il trasferimento, i costi di vitto ed alloggio di tutti gli artisti. Vale a dire esattamente la cifra pagata dal Comune di Milazzo e da altri 30 Comuni come il nostro. E quindi butta fango sull’amministrazione facendo pensare che si “regalano” soldi a destra e manca. Confondere una parte dei costi con quelli totali di un concerto è fatto grave. Ancora più grave prestare testate giornalistiche facendo titoli roboanti senza neanche verificare i contenuti. Siete scarsi, lo eravate ad amministrare quando avete fatto lievitare i costi dei rifiuti da 7 milioni a dieci milioni e vi ” scandalizzate” per sette Milà euro, peraltro non pagati in più perché il concerto comprensivo di tutti i costi è uguale per tutti ma noi abbiamo scelto la strada della trasparenza sia in entrata che in uscita senza bisogno di altre strade che non ci hanno mai appassionato. A proposito, quando tutto passava attraverso associazioni e veniva pagato con i soldi della RAM, quanto costava lo stesso concerto?. Solo 19 Milà e 500 euro . Ma il Comune, forse, non c’entrava niente. Forse. Scarsi”.

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