Tac guasta al “Fogliani” di Milazzo, pazienti trasferiti a Barcellona: dilagano i disagi

Un problema che, stando a chi conosce la materia, potrebbe essere legato al sovraccarico del sistema

Continuano i disservizi e i disagi per la sanità del comprensorio: ad essere penalizzati gli utenti. Il “Covid Hospital” Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto va in soccorso dell’ospedale “Fogliani” di Milazzo. La Tac in dotazione al presidio di Villaggio Grazia è, infatti, inutilizzabile in piena estate con i maggiori flussi di utenti del comprensorio e turisti a causa di un improvviso guasto avvenuto la notte dello scorso sabato 20 agosto. La riparazione che era stata programmata per lunedì 22 agosto non è stata completata in quanto è necessaria una lunga attesa a causa di un ricambio di una scheda dell’apparecchiatura al momento non disponibile. Solo grazie all’autorizzazione concessa tempestivamente dalla direzione sanitaria dell’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto , a cui si è rivolto il direttore medico Paolo Cardia, i pazienti che saranno trasportati al Pronto soccorso del “Fogliani” di Milazzo e che necessiteranno di essere sottoposti all’esame diagnostico attraverso la strumentazione Tac, verranno trasferiti dall’encomiabile personale del 118 (ridotto agli straordinari) in ambulanza alla Radiologia di Barcellona.
Che ha, comunque, un costo.
Un reparto che pur essendo presente all’interno di un “Covid Hospital” ancora non riconvertito in presidio ospedaliero di base, ha sempre garantito le prestazioni assistenziali radiologiche, sia a pazienti covid e pazienti ordinari, anche per prestazioni esterne richieste dagli assistiti attraverso le prenotazione al Cup dell’Asp. Non è la prima volta che si registrano al presidio ospedaliero di Milazzo problemi con il blocco del funzionamento dell’importante impianto di diagnostica computerizzata e i disagi dilagano. Un problema che, stando a chi conosce la materia, potrebbe essere legato al sovraccarico del sistema, a cui non si riesce, però, a far fronte nei giorni festivi e negli orari notturni, sembrerebbe per la mancanza di un servizio di reperibilità immediata di tecnici. Il disagio, come comprensibile, complica il lavoro dei reparti di emergenza, per un presidio centro costretto ad operare non al massimo delle sue potenzialità. Proprio in questi giorni il macchinario è in fase di montaggio ma la sua entrata in funzione non sarà immediata. Ci vorranno forse ancora giorni perché sia pienamente operativa.
Come è noto, si tratta di strutture che necessitano anche di una lunga preparazione, compresa quella tecnica ed informatica, per operare, vista la complessità delle funzioni cui le tac sono destinate.

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