“La gloria e la prova”, Totò Cascio presenta a Milazzo il nuovo libro che racconta la sua malattia

Prosegue la rassegna a Villa Vaccarino

Quarto appuntamento questa sera alle 19 a Villa Vaccarino della Rassegna “Milazzo Cult Festival”. Va in scena l’attore protagonista del celebre film premio Oscar di Tornatore, Salvatore Cascio detto Totò “Nuovo cinema paradiso”. Racconterà il volume dal titolo “La gloria e la prova”: l’autore oggi quarantaduenne illustrerà la sua intensa autobiografia. L’ex bambino prodigio è cresciuto e combatte una battaglia durissima contro una malattia che ha colpito i suoi occhi.

Dopo il film di Tornatore, continuò a lavorare sia con Tornatore (partecipa a “Stanno tutti bene”, con Marcello Mastroianni) che con registi del calibro di Pupi Avati e Duccio Tessari. Tutto ciò fino al 1999, anno in cui firma il suo «ultimo film».

Da li un calvario causato da una grave malattia – la retinite pigmentosa con edema maculare, che gli ha procurato una perdita progressiva, irreversibile e quasi totale della vista – e costretto a farlo rinunciare a quella che era una carriera promettente e radiosa. Oggi, a 42 anni, Totò Cascio ha trovato la forza e la voglia di raccontare la sua esperienza in un libro che è insieme memoir cinematografico e racconto di formazione e di rinascita. Grazie alla sua fede, al suo coraggio e alla consapevolezza acquisita, ora può tornare a vivere una vita degna di essere vissuta ed è questo il suo «Nuovo Cinema Paradiso 2.0», dice scherzando. Così, rinato, lancia un segnale a chi è nella sua condizione: non nascondetevi, anzi imparate ad accettarvi.

«Senza accettarsi, ci si porta dentro l’avversario più feroce. Me lo disse anche Andrea Bocelli: “Totò, non è un disonore”. Sono state parole illuminanti». La prefazione è di Giuseppe Tornatore, mentre la postfazione è a cura di Andrea Bocelli.

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