Antimafia, il magistrato Pietro Grasso protagonista di Milazzo Cult Festival

Una giornata all’insegna dell’antimafia con grandi scrittori

In occasione della sua visita a Milazzo per partecipare alla rassegna letteraria Milazzo Cult Festival , il magistrato e politico dottor Pietro Grasso è stato al Comune di Milazzo dove ha incontrato il sindaco Pippo Midili. Quindi a Villa Vaccarino l’ex presidente del Senato Pietro Grasso e il giornalista Felice Cavallaro, entrambi impegnati, nel trentennale della strage di Capaci, nella stesura di libri aventi come riferimenti rispettivamente il giudice Falcone con “Il mio amico Giovanni” scritto da Grasso e la giudice Morvillo con “Francesca” redatto da Cavallaro. I due autori hanno dialogato con il Procuratore della Repubblica di Messina, Maurizio De Lucia, e con il Procuratore della Repubblica di Palmi, Emanuele Crescenti. Una giornata all’insegna dell’antimafia con grandi scrittori.

Una testimonianza importante e piacevole quella che Grasso ha offerto al numeroso e attento pubblico per la sua inesauribile passione per la cultura della legalità. Quindi la chiusura di Grasso: «La mafia è cambiata, non c’è più il contrasto aperto alle istituzioni, ma il tentativo costante di infiltrarsi nell’economia. Il principio da seguire comunque è quello di Falcone: follow the money, perché i soldi lasciano sempre traccia». E poi dalla tasca ha tirato fuori l’accendino che gli regalò Falcone poche settimane prima di morire. «Lo porto sempre con me. È funzionante e spero che la fiamma che produce possa accendere tante fiaccole nelle giovani generazioni…».

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