Dopo che nel processo di primo grado era stata stabilita una condanna ad 1 anno e quattro mesi di reclusione con il beneficio della sospensione della pena, i giudici della Corte d’Appello di Messina in riforma della sentenza di primo grado emessa il 25 febbraio dello scorso anno, hanno assolto un milazzese di 55 anni perché “il fatto non sussiste”.
L’imputato è stato difeso dall’avvocata Francesca Minasi, la cui tesi difensiva legata alla “mancanza degli elementi oggettivi e soggettivi del reato di maltrattamenti” ha giocato un ruolo decisivo nell’assoluzione dell’uomo. Le accuse di cui il milazzese ha dovuto rispondere parlavano di maltrattamenti ai danni della ex moglie e della figlia, ai tempi minorenne, e di lesioni personali aggravate.
Quando l’uomo era stato precedentemente condannato in primo grado nella sentenza emessa il 25 febbraio dello scorso anno dal giudice monocrtico del Tribunale di Barcellona Noemi Genovese, erano state ritenute provate le condotte vessatorie descritte nei capi di imputazione sulla scorta del racconto fornito in dibattimento dalla ex moglie e dalle figlie che non si sono costituite parti civili e che avevano rimesso la querela.

