di STEFANO SCIBILIA
Suonano le campane del Duomo di Milazzo e tra la folla accorsa a dare il suo ultimo saluto ad Antonio Leto riecheggia il brano “Fotoricordo” dei Gemelli Diversi, accompagnato dalle lacrime di una città ancora incredula di fronte ad una tragedia che ha spezzato una giovane vita e si è portata via un ragazzo amato da tutti per il suo carattere gioioso e per quegli enormi occhi azzurri, destinati a rimanere per sempre nel cuore di tutti.
Il ricordo che la città di Milazzo conserverà di Antonio è quello di un infaticabile lavoratore che amava lo sport e la vita e che era apprezzato da tutti i locali di Milazzo per il suo lavoro di barman, ma soprattutto per la sua simpatia e la sua allegria, che automaticamente si trasformavano in energia positiva per coloro che erano intorno a lui. Oggi c’erano tutti per l’ultimo saluto, c’erano i colleghi di lavoro, c’erano gli amici del calcetto, c’erano gli amici della palestra e quelli del cuore, ma soprattutto c’era la vicinanza di una città intera che ha partecipato al dolore della madre Lidia e della sorella Ludovica, che in questi giorni di lutto ha pubblicato un commovente post su Facebook in cui ricordava alcuni momenti belli vissuti con il fratello.
Prima, durante e dopo la messa tutti mentre fissavano quella bara si chiedevano cosa sarebbe successo in quel tragico 21 luglio se nel momento in cui Antonio stava per tornare a casa qualcuno lo avesse intrattenuto a parlare qualche secondo in più. Probabilmente oggi non saremmo tutti qui riuniti per questo triste evento, probabilmente “El Perro” sarebbe ancora tra noi a regalarci un sorriso con qualche battuta delle sue, eppure il destino spesso gioca brutti scherzi.
Ma se da una parte è impossibile cambiare il corso delle cose, dall’altra c’è sempre l’occasione di lasciare un bel ricordo di noi stessi e forse questa dovrebbe essere la nostra missione di vita prima che arrivi il giorno di chiudere gli occhi per sempre: lasciare qualcosa di bello per coloro che rimangono o che verranno dopo. Antonio sotto questo punto di vista ha già vinto, perché quando la chiesa si sarà svuotata e l’enorme flusso di gente presente oggi avrà fatto il suo ritorno a casa, l’unica cosa che potrà dare forza alla famiglia e a coloro che gli sono sempre stati accanto sarà l’infinità di ricordi per cui Antonio ha fatto la differenza e per cui adesso è già immortale. “El Perro vive”.

