Dopo vari sopralluoghi con previsioni ottimistiche era stato siglato un accordo con la Soprintendenza dei beni culturali di Messina per spostare il Palischermo San Tommaso da piazza San Papino.
Il Comune ha deciso di intervenire con il tanto acclamato trasloco , anche se i costi si prevedono tutt’altro che esigui, ed è stato dato mandato ai funzionari del settore lavori pubblici di individuare la ditta che dovrà occuparsi sia dello spostamento che dei lavori del restauro conservativo.
Al momento non è stato ufficializzato il luogo che accoglierà l’antico barcone della Tonnara, anche se tutto fa presumere che possa essere l’ex asilo Calcagno di Vaccarella che dovrà diventare Museo delle tradizioni marinare dopo il finanziamento ottenuto dalla Regione per la sua ristrutturazione. E in quella sede potrebbero essere anche eseguiti i lavori di sistemazione dell’imbarcazione che versa ormai in uno stato di forte fatiscenza provocata dalla lunga esposizione alle intemperie ma anche da gratuiti atti vandalici.

Essa è infatti – come evidenziato dalle varie verifiche – “collassata sul versante sinistro, con gravi fenomeni di dissesto causati da cedimenti dell’ossatura dello scafo”. Ormai da tempo, associazioni e cittadini milazzesi tallonano le istituzioni, sollecitando gli interventi di messa in sicurezza. In più il cartello informativo per i turisti di quel che resta del barcone si presenta oscurato e rovinato. Danneggiamento che unito al ricettacolo di rifiuti e cibo per gatti all’interno dello scafo diventano un pessimo biglietto da visita in prossimità della zona balneare di ponente.
Ma c’è uno stallo burocratico, causato anche dalla proprietà del bene. L’imbarcazione, infatti, era stata donata da un privato al Comune, che però non ha mai voluto formalizzare l’atto di donazione. D’altro canto, la comunità si è attivata più volte con azioni di tutela per arginare il degrado. I volontari della Società milazzese di storia patria, guidata da Massimo Tricamo, autorizzati dal Comune e dalla Soprintendenza, hanno provveduto per un periodo alla pulizia dell’area attorno all’imbarcazione, oggi sebbene non più ingabbiata resta comunque una discarica a cielo aperto. Un trasferimento tutt’altro che semplice per le condizioni di fatiscenza nelle quali si trova l’imbarcazione da tempo in stato di abbandono e degrado.
Nell’ultimo vertice a Palazzo dell’Aquila il sindaco Pippo Midili con l’arch. Mirella Vinci e Osvaldo Prestipino, referenti della Soprintendenza, ed il restauratore Mario Licciardello, valutavano come procedere con lo spostamento dello storico palischermo, adottando le opportune cautele per evitare che durante la movimentazione subisca ulteriori danni. Ma dalle stanze degli uffici ancora nessuno sviluppo sulla vicenda.
