Le oltre venti strutture viarie ricadenti nelle zone tra Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo e Terme Vigliatore restano in stand-by della messa in sicurezza.
I cavalcavia da tempo sono limitati al traffico veicolare causando gravi disagi all’economia e alla viabilità determinati dal senso unico alternato regolato dagli impianti semaforici, dopo il provvedimento di sequestro della Procura di Barcellona del marzo del 2021 per il rischio crollo che ne pregiudicava l’incolumità pubblica.
Il legale nominato dal Cas per curare l’istanza di dissequestro alla Procura, l’avvocato Giuseppe Lo Presti, dopo le dichiarazioni e l’interpellanza del deputato forzista Tommaso Calderone, che nei giorni scorsi ha presentato anche una mozione urgente all’Ars precisa «Non esiste alcuna Commissione accreditata dal Consiglio superiore dei lavori pubblici che abbia prodotto valutazioni in merito allo stato finale delle prove di carico e dei rilievi ancora in corso sui cavalcavia dell’A20 Messina-Palermo. Dopo il sequestro è stata avviata una consulenza di parte a cura del Cas che ha determinato la nomina di due professori universitari e di un ingegnere specializzato, i quali hanno proceduto a realizzare i numerosi accertamenti attraverso le complicatissime e reiterate prove di carico da parte delle ditte incaricate. Al momento non c’è nessuna relazione, anche perché si è in attesa dei passaggi conclusivi, che dovrebbero avvenire a breve con gli accertamenti previsti sugli ultimi cavalcavia interessati. Solo dopo si avrà un rapporto dettagliato per capire come e quando si potrà procedere su quanto auspicato da tutti».
