Milazzo, nuove docce pubbliche di Ponente già vandalizzate: rubati accessori dagli impianti

È stata fatta da poco l’amara scoperta del furto di componenti funzionali a tutte le docce sin qui posizionate

Primo step dell’installazione di nuove docce colorate con scivolo in fase di completamento nel litorale di Ponente ma già in preda ai vandali.

Una squadra ad hoc, con i tecnici dedicati a monitorare quotidianamente lo stato di efficienza degli impianti in via di allestimento è stata già presa di mira da vandali inarrestabili (in tutto saranno 81 le docce accessibili in progetto della giunta Midili da collocare tra l’arenile di ponente e il lungomare di Levante).

È stata fatta da poco l’amara scoperta del furto di componenti funzionali a tutte le docce sin qui posizionate (tappi da collaudo impianti di poco valore economico), con gli operai costretti ad intervenire tempestivamente per ripristinare gli accessori, a tutto beneficio della fruibilità del mare da parte dei cittadini che scelgono la spiaggia libera per godersi un bagno.

Eppure, a fronte di un progetto dell’amministrazione con ‘tutti i numeri’ per costituire un vanto e un motivo di soddisfazione per i tanti bagnanti milazzesi e vacanzieri, si registrano anche i numeri ‘neri’, quelli distruttivi della vandalizzazione delle opere pubbliche, nonostante queste ultime siano in fase di montaggio solo da pochi giorni.

Nelle ultime ore infatti in tutti gli impianti mancano i tappi idraulici sottratti dai vandali agli operatori che lavorano in tempi record e alla pubblica fruibilità.
Un gesto volutamente compiuto (nel tratto da Santa Marina all’ex mattatoio comunale) e che ha comportato la necessità per i tecnici di intervenire con sostituzioni e riparazioni.
Di tali atti vandalici in via di ripristino urge l’immediato intervento delle autorità competenti affinché possano intraprendere ogni opportuna azione deterrente. A fare le “spese” soprattutto sociali degli interventi necessari a riparare ciò che viene danneggiato continuamente è l’intera collettività, soprattutto l’utenza sana vittima del sopruso di chi dimostra di non avere a cuore il bene della comunità, né rispetto del denaro che viene investito dagli amministratori pubblici per fare della città una realtà sempre più vivibile, secondo i migliori standard di qualità. Deprecabile il gesto di chi vandalizza, ma altrettanto grave è il non porvi rimedio in modo risolutivo, con il risultato che oggi non è possibile accedere a questi servizi in piena sicurezza. Sui social continua la campagna di indignazione di chi richiede a gran voce controlli più assidui e severi. Gli atti di teppismo, anche più gravi di questo furto nelle docce, si susseguono ininterrottamente da troppo tempo, sia contro il patrimonio pubblico che contro privati cittadini.

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