Capo Milazzo, pescatore di patelle sorpreso dalle telecamere dell’Area Marina: sequestro e multa

Continua la proficua e consolidata collaborazione tra l’Area Marina Protetta Capo Milazzo e la Capitaneria di porto finalizzata al contrasto delle attività illecite in materia di pesca marittima

Un milazzese a caccia di molluschi sorpreso a raccogliere patelle e ricci nell’area marina protetta tra la scogliera di Capo Milazzo e per lui scattano sequestro e multa.

È accaduto ieri all’interno della Riserva Marina, dove la locale guardia costiera è intervenuta dopo avere individuato ed incastrato attraverso il sistema di video sorveglianza in dotazione dell’Amp guidata dal presidente Giovanni Mangano, un uomo intento in attività di pesca ignorando i divieti esistenti nella zona protetta. Il pescatore abusivo, uscito dall’acqua e recatosi verso il proprio veicolo, è stato bloccato dai militari della Capitaneria di porto giunti sul posto con i volontari Amp ed identificato in un milazzese. All’interno della cesta, aveva già catturato i molluschi, che sono stati posti sotto sequestro. All’uomo sono state mosse contestazioni in riferimento ai danni recati all’ecosistema marino e proceduto all’elevazione della sanzione amministrativa.

Continua la proficua e consolidata collaborazione tra l’Area Marina Protetta Capo Milazzo e la Capitaneria di porto finalizzata al contrasto delle attività
illecite in materia di pesca marittima.

Si rammenta che nei periodi e nelle zone in cui la pesca di questi molluschi è consentita, il limite di cattura di ricci di mare è fissato a 50 esemplari per ciascun pescatore sportivo e di 1000 per ciascun pescatore professionista. Questa attività di controllo, posta in essere dalla Guardia Costiera in sinergia con l’Amp, ha come obiettivo quello di salvaguardare questa risorsa protetta, sia a livello comunitario che nazionale, dal prelievo indiscriminato, che comporta una drastica diminuzione degli esemplari e la compromissione degli ecosistemi dei nostri fondali.

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